martedì 13 settembre 2011

Canavese col Kuore

DAY 1
Il giro del Mattino
Hullo si presenta a casa mia con largo anticipo: colpa del timore di perdersi come suo solito ma questa volta non ha sbagliato strada ed è finito preciso sotto casa mia. Mi bardo da moto e si parte alle 12.30 lungo la SS1 Aurelia a passo tranquillo. Fa caldo ma puntualissimi alle 13.33 siamo al ritrovo dove becchiamo Paolo e Paolo. Un minuto e sentiamo i rombi di altre moto. Arrivano Enzo, Alfre e poco dietro Red.
Saluti e baci ma si parte perchè la strada è lunga.
Decidiamo al volo che "Si, vogliamo farci la ValTrebbia" e quindi 100Croci, andiamo di la e poi Bobbio, Voghera. Oltre voghera seguiremo i cartelli stradali per Torino o Aosta o Francia.

Alla sosta benzina avviso Fabbio che non passeremo vicino a Novi e poi ci infiliamo su per il 100Croci.
Pool e Hullo non han voglia di correre e mi stan dietro. Alfre Enzo e Red van forte.
Andavo fortissimo anche io .... ma mi devono aspettare in cima. Scendiamo, Bedonia, Ponteceno, Tomarlo e sosta a SStefano D'Aveto... tutto in un ora e mezza dalla partenza.
Gelati, panini, birrette, caffè e poi andiamo verso nord. Direzione Bobbio.

S.Stefano D'Aveto
La strada non è niente male. Passiamo dei paeselli (Salsominore, Sanguinetto) e costeggiamo un fiume (ndr. non è il Trebbia. Ha ragione Fabbio che la ValTrebbia è un altra! Guardate le mappe!) lungo una strada che è davvero scavata nella roccia. Ogni tanto ci son dei punti un po sporchi.. ma la strada è strettina e piena di curve. Bella bella. Alfre guida la colonna.




Ai bivi ci comportiamo sempre uguale...

  1. Nessuno è sicuro della strada e aspetta una scelta altrui
  2. Qualcuno decide la direzione e porta via il gruppo
  3. Poche centinaia di metri più avanti qualcun'altro manifesta le sue perplessità ma spesso è troppo faticoso tornare indietro.

E' successo diverse volte ma alla fine siamo riusciti a farci la Val Trebbia (???) e ad arrivare fino a Voghera.
Capirete cartelli autostradali complessi come possano mandare nel panico la nostra improvvisata navigazione.
Indicazioni

Fase di Attesa
Fase del Dubbio

Puntiamo verso Torino/Aosta vedrai che da qualche parte arriveremo.
A Casale Monferrato pausa acqua e chiamiamo Kuore (K) che ci dice come fare. Galleria, prendi per Torino. Non prender per Aosta mi raccomando. La prima uscita. Occhio alla galleria. Occhio a Milano. Occhio è subito la prima.. Scarmigno.  Io ripeto ad altra voce a tutti. Ognuno capisce a modo suo e Red mi dice "vai avanti te". Perfetto! :/
Alla fine ci sian persi... mi prendo la colpa di aver capito male le indicazioni ma c'è da dire che le autostrade per Torino son troppe.

Io prendo per Torino... e arriviamo alla prima uscita che non è Scarmigno... e neanche Scarmagno (come doveva essere) ma Borgo D'Ale. Chiediamo al casellante!? Sportello completamente automatizzato.

La Mappa di Red
Chiamiamo Fabbio, Kuore e Vitto... ma non ci rispondono. Sono tutti in moto. Apriamo la mappa. PorcPutt abbiamo cannato Ausostrada e adesso sian tra le distese di mais alto più di noi.
Vabbè andiamo avanti.. seguiamo per Ivrea... Guida Enzo... solito citerio di scelta ai bivi... ma poi sbaglia e allora guidiamo un po tutti. Boh.. giriamo un po, forse anche su noi stessi. Sta facendo buio. Alla fine accostiamo e chiamiamo. Ci siamo persi. Siamo a Alice Castello. Kuore dice "Fermatevi li. vi vengo a prendere io"


Il recupero di Kuore
Lo aspettiamo poco.... 15minuti... arriva. E' ormai quasi buio: attraversando mais e poi mais e poi ancora mais arriviamo a Scarmagno... preciso davanti al casello autostradale c'è il nostro Hotel. Effettivamente non doveva esser difficile.






Vediamo Edy, Fabio e Vitto con le rispettive compagne. Saluti e battute per prenderci in giro... ma è tardi e abbiamo anche fame. Doccia e via a cena.

Kuore ci porta nel buio attraverso stradoni dritti e immersi nella campagna. Poi violiamo un Divieto di Accesso da due metri di diametro e andiamo a prendere Silvia sotto casa. Sale senza casco e andiamo ancora senza casco alla pizzeria dove conoscon tutti. Penso che forse sono amici anche dei gendarmi.
Chiacchiere, pizzetta, dolce fantastico e poi tutti  a casa di Kuore e Silvia a bere e a mangiare gli amarettini buoni che non smetteresti più. Casa enorme e molto particolare... in mezzo alla campagna.

Poi credo verso le 1 di notte Fabri ci porta all'hotel che disterà 4km da li...  ma nella campagna buia credo che nessuno di noi avrebbe trovato la strada: e poi meglio non rischiare.

Nanna.

DAY 2
Siamo uno spettacolo. Siamo tutti puntualissimi e pronti a partire quando Kuore arriva a prenderci.
Si parte. Buchiamo ancora il divieto d'accesso da 2 metri di diametro e andiamo a prender Silvia questa volta il casco lo ha. Ci fermiamo a far benza ma intanto Kuore va incontro agli altri. Poi torna e ci porta al ritrovo ma intanto qualcuno è andato a fare benza dove eravamo noi. Allora torna alla benza. Poi arriva Saro con un moster tutto suo. Poi due amici dal Canton Ticino. Wow quanta gente!

Subito dopo il pranzo
Urca... alla fine siamo un esercito di moto. Non le conto perchè messe storte perdo il conto. Ci si presenta per educazione ma i nomi li confondiamo di certo.
Si parte... però torniamo al distributore a prender qualcun altro. Forse adesso siamo di più... mamma mia.
Partiamo di nuovo. Stavolta è davvero il giro.
Saliamo scendiamo saliamo... non so come ne dove siamo stati.
Curve, dritti da 3km, mais, cascine. Paeselli e chiese. Lago. Bosco. Altre moto. Gente alla finestra a vederci passare... Io e Hullo stiamo ultimi. Saluto tutti i bambini che si fermano a guardare la colonna di 30moto.


Un paio di ore di strada forse... e poi arriviamo alla Tavernetta.
La strada è segreta. O ti ci portano o non esiste.



Alla Tavernetta

Mangiamo piemontese con lingue salmistrate, cotechini, salami e lardi valdostani. Polente concie e polente normali con bocconcini o costoline. Vino acqua.
Mangio.. anche troppo perchè sto sul mare ma la polenta la amo. Caffè. 10€ e via.
Bah. Quasi quasi ci torno!



Il giro continua. Sto più davanti... sto dietro Red. Strade strette e poi larghe. Salite e discese. Boschi. Foglie e cani sciolti. Ci perdiamo, ci ritroviamo ma ne perdiamo un'altro. Siamo tanti! Saliamo a Alpette. La forchetta del cambio del Pier si scalda troppo ... allora aspettiamo. Mi butto nell'erba. Qualcuno corre in soccorso del Pier. Piove ma scendiamo al riparo. Dove? Al bar. Carico Silvia rimasta a piedi e lei ci porta in piazza in centro Cuorgnè. Ma Pool e Max si son persi. Enzo parte da solo. Chiamo Paolo, gli do indicazioni e gli vado incontro. Lo ritrovo insieme a Max. Wow mille cose...tutte belle comunque perché il gruppo è questo. Se no stavo a casa o giravo solo.

Una parte del gruppo
Partiamo davvero. La nostra strada è tanta. Salutiamo tutti e partiamo. Kuore ci sfreccia a casa sua e buchiamo ancora il nostro divieto. Che figata! Recupero la mia roba.. Fotazza con bandiera HMC... Rubo 4 pannocchie di mais e un ciclista del posto mi cazzia pure. Cosa si fa per i propri figli! Sorso d'acqua e salutiamo Silvia! "Ciao e fatti portare al mare!"

Kuore ci scorta al casello di Ivrea. Lo salutiamo. GRAZIE MILIONE. S&K due belle persone.

Autostrada. Due palle e mi fan mal le spalle. Mi chino e appoggio il mento sulla borsa. Figo! Vado anche più veloce! Sosta benza. Fabio ci da indicazioni su come proseguire il viaggio dopo che loro saranno usciti.
E pare che tutto sia chiaro. Alfre e Red han capito. Tutti d'accordo... dobbiamo seguire Fabio fino a che non esce a Novi.

Ma al primo bivio, primo veriddio... si innesta il protocollo decisionale. Panico, nessuno decide, Fabione chiama con la mano ma qualcuno capisce che sta salutando. A me pareva che aveva detto di andargli dietro ma Alfre fa cenno "tutti dritti . dritti dietro me"... ok Abbiamo deciso.. si va dritti ...ma poi il dubbio... Daniela sta chiamando con il braccio... Red arriva sparato per salutarla ma anche Fabbio chiama... Allora vince il dubbio e proviamo a deviare la traiettoria ma Red è oltre il punto di non ritorno... allora nuovo cambio e tutti dritti. E la nostra guida la vediamo allontanarsi da sola nella corsia verso Genova.
Niente... proprio non siamo buoni.

Proseguiamo verso Ovada. Alfre e Paolo schizzano avanti. Non li vediamo più. Dopo il caotico traffico di Genova dietro ne abbiamo perso uno. Il solito Hullo... io, Red e Pool ci fermiamo al buio a chiamarlo ed aspettarlo. non si lascia indietro uno da solo. Il telefono squilla e lui non risponde. Bene.. vuol dire che è in moto. Ma quanto è rimasto indietro?! Lo aspettiamo 5minuti buoni. e poi... Magia! Ne perdiamo uno e ne ritroviamo 3 (era con Alfre e Paolino che però prima eran davanti a noi e poi fermati ad un autogrill).. bah.
Usciamo alla spicciolata... Salutiamo Pool a Deiva, poi Red e Alfre a Brugnato ..
Poi esco io e lascio in A12 Paolo e Hullo. Buon rientro fanti!

Passo Penice
Bellissimo gruppo. Ad ogni uscita sempre più unito. Con dei valori preziosi. Emozionante.
Se non fosse per quello... forse andrei i bici. Grazie a tutti.
[Uno tutto speciale a mia moglie]







Itinerari su GoogleMaps
  1. Andata
  2. Mattina
  3. Pomeriggio

domenica 4 settembre 2011

Webcam sul Passo della Cisa

WEBCAM Cerreto
Immagine live da Ghiare di Berceto.

Immagine live da Borgotaro

Immagine live da Casola di Terenzo




mercoledì 31 agosto 2011

IN... come incontro, inatteso, inHyper

Si parte alle 14.30 da Borgo a Mozzano dove sta il Conte Carli.
Si perchè lui gira solo nel suo feudo e a noi ci tocca andargli a far compagnia fin lassù.
Esco dal lavoro alle 13, schizzo a casa a cambiarmi e parto alle 13.28.
Mi infilo su per il Passo del Vestito.. non corro perchè al più ritardo qualcosa... ma il Conte non può attendere.
Arrivo a Castelnuovo e tiro giù verso Borgo a Mozzano.
"Al Ponte del diavolo ci dovremmo fare un afoto.." penso mente ci passo accanto alle 14.32.

Alle 14.35 parcheggio ai piedi del Conte Jak'r. Partiamo subito per La Lima perchè Luca "delafia" ci aspetta li.
Pochi km in tranquillità e arriviamo al ritrovo ma il fiorentino con origini  viareggine non c'è. C'è però la mia fame che si fa sentire e convinco il Conte Jak'r a portarmi ad un bar. Lo troviamo pochi km dopo a S.M.Pistoiese e li aspettiamo Luca che arriva dopo appena 5minuti.
Sigaretta, scarichi nuovi, freccettine alte, adesivi in arrivo e poi si parte per l'Abetone.

Saliamo tutti e tre vicini e in cima nuova pausa.
Paninozzo con le bariste molto carine e poi giù verso Pievepelago che il giro del Conte Jak'r passa di li.
Scendiamo con andatura tranquilla e mi fan andare avanti me... come se io sapessi la strada.

Poi.. ad un tratto....



<tratto da HMC Italia forum>
..... stavamo scendendo verso Pievepelago in fila, tutti e tre, quando ti vedo 2 hyperozze salire. Rossa e Nera.Saluto e subito penso "Bah vedi te 'sti modenesi in Hyper... o ma saran dell HMC!?" Ma mi spariscono dietro la curva e dagli specchi non li vedo mica più.
Accosto e gli altri due compagni si fermano con me.. siamo li fermi e ci faccian segni incomprensibili dai caschi.. ma per 15sec non decidiamo se freagrcene o meno.
Poi Luchino prende coraggio e fa inversione. Io e Jak'r dietro di lui.
Appena la curva si apre vedo le moto ferme... anche loro a guardar dietro alla ricerca di un segno...che bello cavolo.. abbiamo pensato tutti e 5 che valeva la pena rallentare il giro. 
Penso "si.. allora si... son dell HMC"..ma mentre mi avvicino legg una targa del belino... azz son tedeschi. MITICO! 
Entrambi parlano poco italiano ma si presentano .. uno dice di chiamarsi Maurizio, ma penso che ci abbia passato la traduzione italiana di un nome tedesco impronunciabile.L'altro... aveva appunto un nome impronunciable e non lo ricordo. Facciamo che si chiama Cicciola
Cicciola e io comunichiamo in inglese e gli spiego che ci sian fermati nel vedere due Hyper insieme... e lui mi risponde una roba del tipo " e figurati a me che ne ho viste 3".. 
Io no ho una mazza da dargli per lasciarli un contatto ma Cicciola mi passa un bigliettino da visita.
Ha un hotel/ristorante in un bel posto e ci invita ad andare su in moto... di avvisarlo e di andare che ci organizza una buona ospitalità.Io guardo il biglietto ma non capisco una sega di dove sia.  Lo ha fatto pure fronte retro.
Jak'r studia le moto.Io e luca ci interessiamo al loro viaggio... beh.. puntano a Follonica dove le mogli con le auto sarebbero arrivate a sera. Loro son partiti ieri con un giorno di anticipo sul resto del gruppo che va in auto. In auto anno anche le gomme di ricambio da far montare a Grossetto. 
Maurizio mi passa un foglio e una penna... gli scrivo l'indirizzo del forum.Intanto Luchino carica sul iPhone il sito e glielo mostra"this is the home page of the forum""o yes i've seen it before. I can remember it"
Jak'r studia ancora le moto e allora Cicciola dice..."sta moto è una droga. se non la uso per una settimana divento nervoso" e poi ci spiega a cenni di aver cambiato qualcosa alla moto tirandoci fuori 102CV...io purtroppo dico "ganzo!!" ma non apprezzo quanto lui avrebbe voluto.
Siamo stati li 15minuti buoni.... abbiamo rubato qualche foto ricordo senza posa però.
Cicciola ripete la storia "venitemi a trovare dai... organizzate un giro in moto e venite nel mio ristorante"Dice che è solo a 3h da Bormio. Io ci credo ma non so di preciso manco dov'è Bormio..
Ci salutiamo e ripartiamo... li vediamo allontanarsi negli specchi.Bell'incontro...
a casa ho scoperto che Cicciola sta in un bel posto
Sul lago di Kostanza ...
e ha un hotel/rest qui ....


Mitico no!?

A Pievepelago abbiamo fatto benza e poi interrotto il piano di attacco al giro del Conte. Troppo lungo per tornare a Firenze per tempo. Così abbiamo deviato per il Passo delle Radici.
Niente di che per via di un asfalto insidioso e di frequenti cedimenti della strada.


A Castelnuovo Garfagnana ho salutato i miei compagni e son tornato a casa per Passo del vestito.
E devo dire che l'uscita dalla Galleria più alta fa sempre un effetto emozionante.
Per il 2011, questa sarebbe stata l'ultima uscita del Conte Carli nel suo feudo toscano....
Speriamo la nostra compagnia lo abbia allietato.

sabato 27 agosto 2011

Incontro Apuo Emiliano

Incontro sull'Abetone, un panino e poi giù verso Castelnuovo Garfagnana e la Lunigiana fino al Passo del Cerreto per l afoto di gruppo!

Ci si incontra al Casello A12 di cararra e Mirko avvisa che ritarda per problemi al lavoro. Ci raggiungerà all'Abetone. Io e Samuele partiamo e ci facciamo il passo del vestito arrivando con una puntualità spaventosa al primo incontro... la rotonda di Castelnuovo Garfagnana. Si perchè a CastGarfagnana c'è solo una rotonda.
Li becchiamo Hullo e dopo un po di attesa arriva anche GG.
Caffettino e brioche al bar e poi via verso Passo San Pellegrino.


Cavolo se sale la strada. In qualche punto sfiora il 20%.
Guida il quartetto Hullo che sa la strada e io da dietro evdo le Hyper alzare le prime foglie autunnali in vortici che sarebbero stati adatti ad una pubblicità. L'aria è fresca e il cielo è terso. Quassù sembra Autunno.

Arriviamo a San pellegrino In Alpe e in pochi minuti siamo al Passo delle radici e quindi proseguiamo per Pievepelago e quindi Abetone.
Benza al distributore prima del passo e poi ci fermiamo per aspettare gli altri.



Eccoli... arrivano... si sente il rumore degli scarichi.
Sono una decina e vederli sfilare tutti con la solita moto fa un bell'effetto.
Pranzo a panini, discorsi di moto e mozzate varie... arriva Mirko. Ottimo ci siamo tutti! Caffettino e poi giù verso La Lima e quindi Bagni di Lucca.
La strada che porta in Lunigiana è spaventosa ... l'asfalto è pessimo. Andiamo ad andature tranquille.

Poi finalmente si passano i Carpinelli e arriviamo a Fivizzano. Li becchiamo Pietro. Saluti e benza e subito su verso il Passo del Cerreto. Pietro porta su i più veloci... passandoli un due curve.

Io mi godo la strada neanche tanto trafficata! Mi par di esser seguito da Mirko.. invece era Daniele. Son tutte uguali ste moto!
In cima al passo foto di gruppo! MITICA!
Poi schizzo a casa che sono in un ritardo mostruoso...
ma non basta ad evitarmi il cazziatone.

Bella compagnia e nuove conoscenze... alcune distanti davvero pochi passi.

lunedì 22 agosto 2011

Altri amici ma stesse curve (e anche qualcuna in più)

Avvisato da un sms di un imminente giro, non ho resistito all'invito e mi sono unito ad altri tre amici esperti motociclisti.

Così' accompagnato da due Ducati Monster 1000 e un Triumph Tiger 1050 son tornato sulle curve del 100Croci, del Tomarlo, del Bocco e infine del Brattello.

Partiti alle 9.30 da Brugnato ci siamo sparati di filata il 100croci senza neppure la classica sosta al barretto con topina in cima al passo. Una volta lasciata Varese Ligure Fl3a mi ha passato dopo 10 curve e l'ho perso dopo 2. Allora ho mollato un po e mi son fatto portare su da Carlo e dal suo Tiger seguiti da LoSte sul suo mostro.
Il 100croci con le sue curve strette e frequenti è molto bello e adatto all'agilità della Hypermotard. Le ultime curve sono aperte e visibili ma son riuscito a sbagliare la traiettoria in una a destra graziato da una corsia in quel momento libera.

Dopo il passo e le prime curve in discesa, con mio sommo piacere, abbiamo girato per Tornolo... e la strada stetta e contorta si fa sempre ben volere. Fl3a ha fatto un andatura tranquilla che ci ha permesso di scendere compatti fino a Bedonia.

Da qui sian saliti al Montevacà che non dispiace per nulla e poi ci siamo diretti al Tomarlo.
300m prima della prima curva vedo Fl3a davanti a me che si sistema la tuta e chiude la cerniera...
"La cosa si fa seria" - penso - "Provo a stargli dietro magari mi porta su lui e mi diverto..."

Lo bracco per le prime due curve e non lo perdo... anzi lo tengo bene senza troppo sforzo.
Nelle uscite di curva mi va via ma provo a non mollarlo... In curva tengo la distanza... ma i dritti si allungano, io non amo andar veloce... e allora mollo e lo rivedo in cima al bivio a controllare tranquillo e all'ombra la sua ruota dietro.
Nel frattempo salgo facendo da apripista a LoSte e a Carlo che mi seguono tranquilli. Sui tornantoni son rilassato e mi godo la moto che scorre via. Preferisco altre strade e me ne convinco mentre la percorro. Per i miei gusti è troppo veloce... ( o ho troppo poco motore?:\ )

Sosta di 10minuti e approvazione della mia mozione: "Passiamo dal Bocco e torniamo a Bedonia?".
La gita si allunga di un paio di ore ma abbiamo tempo. Ripartiamo subito che  fa caldo.
Scendo come primo della fila giù verso SStefano d'Aveto e la strada ormai quasi la ricordo. Non è male ... anche se una cacca enorme in curva mi fa sorridere al pensiero di scivolarci sopra con la ruota.

Benza e acqua... e poi giù dietro LoSte. Lo seguo e mi piace come guida bello morbido e senza grandi colpi di gas. LoSte ci porta fino alla Forcella e poi molla: non gli piace la strada che segue perchè dice di soffrire la discesa. Mi fa passare e io vado avanti e mi diverto con la leggerezza della mia moto ma penso che forse gli altri soffrano la strada stretta e contorta. Quando carico li lascio un pochino indietro... anche Fl3a che va più di me... ma forse è il caldo che lo fa soffrire e non ha voglia di correre.

Curva dopo curva arriviamo a Borgonovo e quindi all'inizio del Bocco. E' la mia seconda volta in 8gg dopo la prima volta con Hullo e Ghigo. Ci contiamo 1,2,3 e 4 e parto con un cenno della mano ad indicare "Dai che vi porto su io.. venitemi dietro!!"
Anche qui 10 curve in cui mi pare ti riuscire a soddisfare l'andatura di Fl3a... e poi improvvisamente sento il rombo me lo trovo davanti che corre via. "Ma allora mi prendeva in giro?" penso... e poi provo a seguirlo.

In un curvone a sx rotondo come una O tocco anchela pedana e mi spavento... ma non lo mollo.
Molla lui .. perchè ci bruciamo un bel pezzo di strada per non disturbare un corteo funebre che sale al camposanto. Poi riprendiamo fino in cima dove arriviamo accaldati manco avessimo dovuto pedalare.
Siamo sul Bocco e a me è piaciuto. Mi auguro anche a loro... Andrea e Carlo non lo avevano mai fatto. LoSte!? Lui le sa tutte le strade.

Foto in autoscatto con il cellulare di Fl3a, una bevuta e poi ancora giù a scappare dal caldo. Arriviamo in fondo a Bedonia in poco tempo e in relax. La ricordavo più lunga.

Continuiamo verso Borgotaro dove ci aspetta il Brattello con i suoi drittoni lunchi e le curve larghe a salire. Fl3a guida il gruppo ma non tira e riesco a non nperderlo a parte alcune curve che mi sembran sporche e mollo il gas per paura. Carlo sempre dietro.
In poco siamo al passo ma non ci fermiamo.... molliamo e dopo 2secondi arriva LoSte: si riparte in discesa nelle curve strette. La strada non sarebbe male ma l'asfalto è discontinuo, a bordo strada ci sono erbe alte, la luce crea chiazze sull'asfalto e ogni curva mi mette timore che possa esser sporca. Ma le linee son belle. Se fosse asfaltata sarebbe proprio una bella pistina varia e divertente.

Il caldo però si fa sentire. Son quasi le 14. Arriviamo in fondo insieme ad una mia curva a sx troppo stretta che spaventa me e una golf ... ma va tutto bene.

A Pontremoli autostrada e bagno di calore nel casco e nella tuta. Ad Aulla saluto LoSte e apro la cerniera... 1 minuto dopo la richiudo perché l'aria che entra è a 40°. Anzi niente.
Usciamo a Carrara dopo aver evitato una coda per incidente e ognuno corre a docciarsi a casa.

Bel giro (click qui per i dettagli) ... da rifare. si da rifare ancora una volta! Son già d'accordo con Hullo che se dico Bocco sbava ancora!

giovedì 18 agosto 2011

Curve toscane in HyperCompagnia

Partiti con un caldo esagerato che ci ha accompagnato per tutto il viaggio, a sera il contachilometri segnava 420KM e 7ore e 20 di viaggio.

Il giro attacca da Cecina. Ritrovo Bar Pasticceria Dolcevita da cui ormai il giro prende il nome.
Compagni di moto... Samu, Hullo e Marte. Ma77eo da forfait all'ultimo momento dovendo rientrare a casa per lavoro.


Esser a Cecina significa essersi già fatti due ore di moto sotto il sole più caldo della giornata: una sosta ci vuole. Nonostante fossimo in perfetto orario...partiamo alle 15 circa dopo aver bevuto e mangiato qualcosa al Dolcevita.. presto sponsor ufficiale del gruppo! ;)


Il caldo si sente subito. Poi con il motore sotto le cosce.. anche di più.
Si va per strade nuove guidati da Marte che è di casa e cerca di evitare drittoni che non ci piacciono.
Passiamo dentro campagne e boschi, attraversiamo pure il famoso Viale di Bolgheri e corriamo sotto i suoi cipressi.

Finalmente arriviamo a Castagneto Carducci perchè sappiamo che di li in poi il giro è nella sua parte migliore.

Si sale e poi ci si butta curva dopo curva verso Sassetta. Quel pezzo di strada è troppo breve per goderselo pienamente. Ma fortunatamente giriamo per Monteverdi Marittimo e lo spettacolo continua.
Curve larghe e strette su asfalto abbastanza buono a parte qualche cedimento. Il caldo si sente e il fastidio vien anche dalle zone di ombra e sole che si alternano velocemente sull'asfalto tra gli alberi.
marte e Samu mi staccano... io mollo e riprendo Hullino che con il mio solito passo mi porta fino a Monteverdi.
Altra sosta e bevuta al solito barrettino ben noto ai motociclisti.

Passo per primo un pullman così sto davanti io...la strada la ricordo e ci dirigiamo verso Larderello. Bella tracciato con curve strette come piace a me sia in discesa che in salita. A volte si apre anche con curvoni veloci dall'asfalto sicuro.
Marte mi sta un po dietro e ogni tanto lo vedo allontanarsi in uscita di curva.
Poi improvvisamente mi passa e allora lo seguo a ruota fino al bivio di Larderello.

Cambio di programma. Non si va a Pomarance, meta classica, ma si prosegue a destra verso Castelnuovo Val di Cecina e di li verso Casole d'Elsa.
Nessuno sa la strada... è quella consigliataci da Claudio oggi assente.
Mi butto e vado io.

Parte in una discesa veloce e dritta e lipperlì mi preoccupo temendo sia una strada troppo veloce per i miei gusti. Poi cambio di asfalto, di comune di provincia e di tracciato.
Siamo in provincia di SIENA (!?!?!?!?) ma la stada è degna della fatica!
Cuve veloci e strette su una stradina in mezzo ai caampi che sale e scende sui colli. Alcune curve le faccio volando e sento dietro di me lo scarico aperto di marco che copre il silenzio della mia moto.
Bella strada... che in un battibaleno ci porta a Casole D'Elsa.

Soddisfazione.... bel tracciato.... ma ci si ferma e ci si riposa un po per una telefonata di lavoro..
ma anche per un po di ombra
Passiamo il paesello tangendolo a sud e la strada che prosegue verso la Volterranea diventa una pista stretta con curve aperte una vicinissima all'altra.

Conduco per un po e poi Marco mi passa e schizza via.
Mi lascio passare da Samu e con Hullino continuo verso Volterra.



Ma arrivati sulla volterranea giriamo per Castel San Gimignano.
Poi scendiamo verso San Gimignano... ma son stanco e devo dire che non mi godo manco più la strada che vedo bella ma non riesco a scorrere bene. Mi ci sta dentro anche un dritto! :(
Passiamo il carcere, che fa un po di ansia, saliamo verso il paese e appena arrivati ci giriamo e torniamo indietro sui nostri passi per puntare a casa.

Arrivati a volterra... benza, gelato o acqua, un po di fresco e via verso casa.
Ci aspetta un 150Km di autostrada... che ci sfinisce e ci fa faticare davvero tanto.
Lasciamo Hullo a Pisa e usciamo a Massa, per evitarci ancora autostrada.
Saluto samu al casello... son le 8 passate. troppo tardi.
Caldo e autostrada.. ma la solita bella HyperCompagnia.

La prossima volta con i soliti compagni potremmo provare questa variante...leggermente più spostata a nord ;)

martedì 16 agosto 2011

Passo dopo Passo tra Liguria ed Emilia

350Km curva dopo curva!


Val la pena fare sto giro che può coprire tranquillamente in una giornata.

Partiti poco dopo le 9 da MarinaDiCarrara siamo passati per Borghetto verso le 10 e di li è iniziato il vero giro di divertimento.

Le prime curve da SanPietro a Varese Ligure son larghe e veloci (attenzione ad una coppia di velox) ma appena si passa il paese di Varese la strada si fa stretta e piena di tornanti e curve.
Le prime non hanno molta visibilità ed un paio potrebbero anche portare fuori se non si conosce la strada.
Si sale velocemente con alcuni tornanti veloci ma stretti dove senti la moto in piega costante.
Le ultime curve son belle e aperte, forse le migliori. Non veloci ma da fare con rapidi cambi di direzione.
Si è quasi in cima al passo... ma prima ci si ferma per un caffè al piccolo bar.


Risaliti in sella superiamo dopo poche centinaia i metri il Passo Cento Croci arrivando in provincia di Parma.
Dopo alcuni ampi tornanti la strada si infila tra gli abeti e scende veloce.
Deviamo alla prima a sinistra verso Tarsogno e Tornolo per una strada quasi deserta ricca di belle curve.

A fondo valle sembra che sia finito il divertimento ma, svoltando a destra, i pochi KM che ci separano da Bedonia son belli sia per asfalto che per tracciato. Aumenta il traffico ma il divertimento non manca.

Superato il cartello BEDONIA proseguiamo dentro il paese fino alla deviazione a SX verso il Passo Montavacà.
Strada stretta e curvosa. Spesso curve aperte dove è facile lasciar correre la moto.

Si scende poi verso Ponteceno e li si svolta a sinistra verso il rapidissimo Passo del Tomarlo.
A Ghigo viene imposto di passare avanti e far l'andatura: d'altronde il suo 999 non può esser tarpato da noi! Lo perdiamo dopo 2 (due) curve. Lo rivediamo in cima al Tomarlo.. proprio sotto il cartello del passo con gli occhi lucidi e una mezza soddisfatta imprecazione per il divertimento appena finito.
Il tomarlo è intenso, bello, rapido e quindi breve... troppo breve.
Alla mia proposta "scendiamo e lo rifacciamo?" Ghogo dice di no ma sec me lo avrebbe rifatto!

Scendiamo a S.Stefano D'aveto lungo un persorso ancora curve rapide e tra gli alberi.
Io e Hullo con cenni dentro i caschi ricordiamo Paolo e i suoi cordoli che ci han fatto ridere una cena intera.
In paese benzina per le moto e panino per noi.


30minuti e siamo di nuovo pronti a partire verso Borgonovo Ligure... così dice la mia mappa.
Scendiamo in una strada inizialmente non perfetta. Poi, a ridosso del Passo Della Forcella,
diventa bella con curvette aperte da fare in conduzione, asfalto che da sicurezza (anche troppa) e panorami da passo alpino...
Passimao alucni paeselli e curva dopo curva non si finisce più di piegare...
penso persino di aver superato la deviazione ma un passante mi conferma che al Bocco manca poco.

A Borgonovo Ligure, proprio prima di un passaggio dentro una casa che fa da tunnel alla strada, deviamo a sinistra verso il Passo del Bocco che nessuno di noi tre ha mai visto.
La strada è stretta e c'è una piega ogni 15metri
Non fai in tempo a finirne una che già vedi l'altra.
Non vai veloce ma devi esser rapido. Passiamo pochissime macchine che spariscono negli specchi dopo un secondo.
Passiamo tutto e guardiamo solo strada. Hullo non mi molla la gomma nonostante io stia andando come meglio posso ma senza prendermi rischi inutili.
Alcuni tornanti girano intorno a spunzoni di roccia che poi filano via lasciando spazio al bosco.

Arriviamo in cima, si capisce dagli ombrelloni di un bar aperto. Mi fermo accostando a desta all'ombra di un abete.
Ho bisogno di fiato. Hullo ride dentro il casco. Ghigo ha male di ginocchia. Quel 999 è da curve veloci non certo da curvette sega come piacciono alle nostre Hyper.
Nonostante tutto ... ci è piaciuto e dovremo rifarlo.
Scendiamo di filata il bocco. Son le 14 circa e a Bedonia ci aspettano altre Hyper per tornare insieme indietro per il 100croci.

La discesa del Bocco? Bella pure quella.
La valle che porta a Bedonia!? Una pista
Hullo? Attaccato dietro di me curva dopo curva. Accelero un attimo per godermi le curvozze arrivando al mio limite ... e poi penso di averlo lasciato quei 3 metri indietro... ma lui è ancora li dentro il mio specchio grosso come prima.
Con la mano gli segnalo il mio disappunto... ma con contento perchè sento che si sta divertendo.


Arrivati a Bedonia siamo sfatti.
Il caldo ci prende nelle tute e le curve si fan sentire sulle braccia e sulle gambe.
Risaliamo al Passo del Montevacà dove ci aspettanog li altri, saziati da un pranzo in osteria.
Ci uniamo alle Hyper Liguri e procediamo verso il Passo Cento Croci.
Loro corrono. Io, Ghigo e Hullo restiamo indietro compatti e poi, ripresi in cima al passo, facciamo l'andatura della discesa.
Arriviamo velocemente a VareseLigure senza alcun traffico.

Giro finito?
No.. saliamo al Passo del Bracco invitati ripetutamente dagli altri amici e da Alfredo che è venuto apposta per condurci su.
Propongo a Ghigo di seguire Alfredo che il Bracco lui si che lo sa far veloce!
Ghigo non ne ha più voglia e li lasciamo correre.
Non ce la facciamo quasi più ed è meglio non richiare di rovinare tutto.

Bevuta al Tagliamento e poi a casa in autostrada.
Giro Spettacolare. Da rifare e quindi consigliatissimo.

Il rientro con poco sforzo può essere fatto dal Passo Del Brattello arrivando a Pontremoli e di li autostrada fino a casa evitando la miriade di Velox sparsi sulla statale.


domenica 7 agosto 2011

Maremma Amara

Un giro bello quanto amaro che conferma che il nostro è davvero un bel gruppo!


Perchè io non dovevo manco esserci ma poi ho scaricato i nani alla nonna e ho dormito solo... così si parte presto e arrivo per primo al Dolcevita,

Faccio colazione (grazie Marco!) e arrivano piano piano tutti... anche qualcuno a me nuovo come Andrea, Nicola, Luca... bella gente.

Poi ci sono anche i più loschi GG, Hullo, Link, Marte e la VolpeNera. Alla fine saremo 11.
Undici HyperDotati e una MTS nuova fiammante.
Che belli che siamo!?

Si parte ad una andatura elevata  e io resto in quattro e quattrotto indietro. Sulla provinciale verso Donoratico si toccano i 140KM/h e io li mando in culo nel casco e mollo. Io li conosco i miei polli toscani e non ho più la riverenza dei nuovi arrivati... ho qualche timore per loro in verità. Io mollo... eccome se mollo...vedrai mi aspetteranno.

E mi aspettano ma non è che poi rallentano...

Su drittoni stretti ma lunghi come piste da aereo corriamo verso Follonica dove raccattiamo Matteo con MTS. Che caldo!!!
Benza, un po di aria, un controllo alla zampa di Nico punto da un ape... e poi via per il giro vero...

Attraversiamo un traffico da vomito dentro la turistica Follonica e poi saliamo a Tirli.
Ad un semaforo fermi in coda, le cazzate che ci scambiamo tra moto o gli scarichi aperti mi fan pure saltare l'allarme a scuotimento.... bah!? Mi fermo.. cerco il telecomando e lo spengo... riparto ma Nico perde la visiera... giornata storta!? mi fermo ad aiutarlo ma con i guanti non ci riesco... li toglie lui e lo aspetto ... ma gli altri 9 mica si fermano... corrono via.. ma che fretta hanno!? Han fame? Fame di curve....


Saliamo a tirli... Nico cammina bene emi sta dietro alla grande. Bravo: ha la hyper da poco ma la manda bene.
In cima alla salita ci si ferma un attimo e si riparte... nella discesa in gruppo supero Andrea che, da buon biker, mi lascia strada e precedo Fox che si lascia riprendere dalla telecamera montata sul mio tegolino.
Dovremmo aver guidato bene in quel pezzo.. ma l'invidia di Marco ne ha censurato le prove.

Arrivati a valle... vai di drittoni... e che drittoni. Io non corro più di 100KM/h su ste strade di merda frequentate da trattori, incroci con sterrate e nuvole di ciclisti...e resto di nuovo indietro.
Agli incroci ci compattiamo e proseguiamo fino ad un barrettino sperso nel caldo maremmano.
Dove fossimo non lo.. (dopo aver guardato la traccia gps...credo vicino a Le Stiacciole) so che era caldo caldo caldo e che la notizia che a breve ci sarebbero state curve mi ha risollevato.

Saliamo verso Scansano e le curve cominciano davvero.
Bella la strada... bell'asfalto. Incrociamo qualche altra moto (finalmente) nel verso contrario e qualche auto ci fa rallentare spezzando il gruppo.
Continuiamo e la strada si fa ancora bella.

Poi improvvisamente inizia un pezzo guidato bellissimo. Non una pista perchè le curve son strette e spesso con raggi irregolari... ma con una buona visibilità e quindi invitano ad esser percorse in velocità.
Ho qualcuno davanti e poco dopo le prime curve resto solo dietro a Matteo con Fox dietro che lo vedo negli specchi. Corriamo in queste curve conducendo la moto e godendo delle senzazioni della guida.
Poi la strada si fa più veloce e su un drittone matteo ralleneta, guarda indietro  e mi chiede come va con il pollice sinistro alzato. Io rispondo con il mio pollice e guardo Fox che mi sta riprendendo negli specchi.
Siamo in tre e si riparte abbomba... corriamo davvero e la strada mi da sicurezza.

Lascio correre la moto infilandola  in curva per quel che so fare, senza toccare freni ma pelando e dando il gas in uscita. Ma la ruota dietro mi lascia... mi scivola su una chiazza di sassolini a bordo strada... e per un miracolo non  mi stendo. Fox racconta di avermi visto e di aver mollato spaventato per me. Io non ho avuto il tempo di realizzare... quando ho connesso le sensazioni e realizzato qualcosa... ero già fuori dalla curva in accelerazione... e li ho pensato "cazzo" ma ormai ero fuori. Ho continuato. Rifletto e penso che non ho avuto tempo di aver paura... ma le curve successive le ho affrontate con più attenzione ma con la stessa voglia di infilarle.

Arriviamo a Roccalbegna. Sarebbe da tornare indietro e rifare tutto. Arriva GG e gli altri. Dice che quel brecciolino ha battezzato anche gli altri. Per fortuna nulla di grave!

Foto nella piazzetta con chiesa... e panino al volo.
una buona ora di sosta a parlar di cazzate e di moto... (e di mozza ma neanche troppo)
Poi si riparte e lo spettacolo sull'Amiata continua...
bei curvoni a salire che un paio di volte ho sentito il posteriore perdere aderenza dal gas che davo per non farmi sperdere da Matteo.
Ho pensato che se avessi avuto il 1100 mi sarei ribaltato diverse volte.

La strada è invisibile.. io seguo Matteo come buttandomi nel vuoto. Chiazze di intensa luce e di ombra profonda che non si capisce nulla se ci sia una buca, un animale morto, fogliame, un burrone..boh!?
Vedo rosso (rosso Ducati) e come un toro lo inseguo! ;)

Mi butto dietro Matteo per tuta la salita. In cima rallentiamo e scegliamo la parte per scendere. Comincia la discesa che attraversa folle di gente al fresco e camper lungo la strada.Corriamo ancora su una strada invisibile... "Apro o chiudo la visiera scura!?" penso... apro, chiudo, riapro e richiudo...niente... non cambia nulla... allora penso che devo mollare un attimo perché non reggo più lo stress di quella guida.

Ma non faccio in tempo a farlo perchè vedo una bella chiazza di ghiaia su una curva a sx: lascio correre la moto e vado lungo finendo al limite dell'asfalto... ma puntato dritto nel bosco.. mi penso contro un albero
Ma intanto sento una frenata ed un botto... nello specchio vedo una moto nera per terra... mi tiro fuori dal bosco curvando il giusto, suono per chiamare i primi 3 (matteo, Marco e Fox), freno e mi fermo a bordo strada. Figurati se mi han sentito con quegli scarichi aperti.
Claudio corre zoppicando verso il ciglio della strada dimenticandosi della moto. Penso subito.. "cazzo meno male  che cammina. vuol dire che sta bene." chissà se è vera la mia teoria.

Mentre raggiungo Claudio vedo che qualcuno solleva la moto e la porta a bordo strada. Cla ha un bel taglio nel ginocchio.
Qui finisce la giornata perché poi non ne ho più voglia.
Anche ci fosse stato il Mugello per noi... l'amarezza di veder una moto di un compagno per terra è troppa.
Ambulanza, ospedale, niente di grave: solo 10gg di riposo assooluto. Pochi i danni alla moto però facciamo foto alla buca, denuncia ai carabinieri e chiamiamo i vigili. Luca chiama e richiama con pazienza.

Resta poco da raccontare. Solo un drittone di 250km di 4corsie che mi ha riportato improvvisamente via dalla Maremma Amara.

Questa foto però la dice lunga....