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martedì 13 settembre 2011

Canavese col Kuore

DAY 1
Il giro del Mattino
Hullo si presenta a casa mia con largo anticipo: colpa del timore di perdersi come suo solito ma questa volta non ha sbagliato strada ed è finito preciso sotto casa mia. Mi bardo da moto e si parte alle 12.30 lungo la SS1 Aurelia a passo tranquillo. Fa caldo ma puntualissimi alle 13.33 siamo al ritrovo dove becchiamo Paolo e Paolo. Un minuto e sentiamo i rombi di altre moto. Arrivano Enzo, Alfre e poco dietro Red.
Saluti e baci ma si parte perchè la strada è lunga.
Decidiamo al volo che "Si, vogliamo farci la ValTrebbia" e quindi 100Croci, andiamo di la e poi Bobbio, Voghera. Oltre voghera seguiremo i cartelli stradali per Torino o Aosta o Francia.

Alla sosta benzina avviso Fabbio che non passeremo vicino a Novi e poi ci infiliamo su per il 100Croci.
Pool e Hullo non han voglia di correre e mi stan dietro. Alfre Enzo e Red van forte.
Andavo fortissimo anche io .... ma mi devono aspettare in cima. Scendiamo, Bedonia, Ponteceno, Tomarlo e sosta a SStefano D'Aveto... tutto in un ora e mezza dalla partenza.
Gelati, panini, birrette, caffè e poi andiamo verso nord. Direzione Bobbio.

S.Stefano D'Aveto
La strada non è niente male. Passiamo dei paeselli (Salsominore, Sanguinetto) e costeggiamo un fiume (ndr. non è il Trebbia. Ha ragione Fabbio che la ValTrebbia è un altra! Guardate le mappe!) lungo una strada che è davvero scavata nella roccia. Ogni tanto ci son dei punti un po sporchi.. ma la strada è strettina e piena di curve. Bella bella. Alfre guida la colonna.




Ai bivi ci comportiamo sempre uguale...

  1. Nessuno è sicuro della strada e aspetta una scelta altrui
  2. Qualcuno decide la direzione e porta via il gruppo
  3. Poche centinaia di metri più avanti qualcun'altro manifesta le sue perplessità ma spesso è troppo faticoso tornare indietro.

E' successo diverse volte ma alla fine siamo riusciti a farci la Val Trebbia (???) e ad arrivare fino a Voghera.
Capirete cartelli autostradali complessi come possano mandare nel panico la nostra improvvisata navigazione.
Indicazioni

Fase di Attesa
Fase del Dubbio

Puntiamo verso Torino/Aosta vedrai che da qualche parte arriveremo.
A Casale Monferrato pausa acqua e chiamiamo Kuore (K) che ci dice come fare. Galleria, prendi per Torino. Non prender per Aosta mi raccomando. La prima uscita. Occhio alla galleria. Occhio a Milano. Occhio è subito la prima.. Scarmigno.  Io ripeto ad altra voce a tutti. Ognuno capisce a modo suo e Red mi dice "vai avanti te". Perfetto! :/
Alla fine ci sian persi... mi prendo la colpa di aver capito male le indicazioni ma c'è da dire che le autostrade per Torino son troppe.

Io prendo per Torino... e arriviamo alla prima uscita che non è Scarmigno... e neanche Scarmagno (come doveva essere) ma Borgo D'Ale. Chiediamo al casellante!? Sportello completamente automatizzato.

La Mappa di Red
Chiamiamo Fabbio, Kuore e Vitto... ma non ci rispondono. Sono tutti in moto. Apriamo la mappa. PorcPutt abbiamo cannato Ausostrada e adesso sian tra le distese di mais alto più di noi.
Vabbè andiamo avanti.. seguiamo per Ivrea... Guida Enzo... solito citerio di scelta ai bivi... ma poi sbaglia e allora guidiamo un po tutti. Boh.. giriamo un po, forse anche su noi stessi. Sta facendo buio. Alla fine accostiamo e chiamiamo. Ci siamo persi. Siamo a Alice Castello. Kuore dice "Fermatevi li. vi vengo a prendere io"


Il recupero di Kuore
Lo aspettiamo poco.... 15minuti... arriva. E' ormai quasi buio: attraversando mais e poi mais e poi ancora mais arriviamo a Scarmagno... preciso davanti al casello autostradale c'è il nostro Hotel. Effettivamente non doveva esser difficile.






Vediamo Edy, Fabio e Vitto con le rispettive compagne. Saluti e battute per prenderci in giro... ma è tardi e abbiamo anche fame. Doccia e via a cena.

Kuore ci porta nel buio attraverso stradoni dritti e immersi nella campagna. Poi violiamo un Divieto di Accesso da due metri di diametro e andiamo a prendere Silvia sotto casa. Sale senza casco e andiamo ancora senza casco alla pizzeria dove conoscon tutti. Penso che forse sono amici anche dei gendarmi.
Chiacchiere, pizzetta, dolce fantastico e poi tutti  a casa di Kuore e Silvia a bere e a mangiare gli amarettini buoni che non smetteresti più. Casa enorme e molto particolare... in mezzo alla campagna.

Poi credo verso le 1 di notte Fabri ci porta all'hotel che disterà 4km da li...  ma nella campagna buia credo che nessuno di noi avrebbe trovato la strada: e poi meglio non rischiare.

Nanna.

DAY 2
Siamo uno spettacolo. Siamo tutti puntualissimi e pronti a partire quando Kuore arriva a prenderci.
Si parte. Buchiamo ancora il divieto d'accesso da 2 metri di diametro e andiamo a prender Silvia questa volta il casco lo ha. Ci fermiamo a far benza ma intanto Kuore va incontro agli altri. Poi torna e ci porta al ritrovo ma intanto qualcuno è andato a fare benza dove eravamo noi. Allora torna alla benza. Poi arriva Saro con un moster tutto suo. Poi due amici dal Canton Ticino. Wow quanta gente!

Subito dopo il pranzo
Urca... alla fine siamo un esercito di moto. Non le conto perchè messe storte perdo il conto. Ci si presenta per educazione ma i nomi li confondiamo di certo.
Si parte... però torniamo al distributore a prender qualcun altro. Forse adesso siamo di più... mamma mia.
Partiamo di nuovo. Stavolta è davvero il giro.
Saliamo scendiamo saliamo... non so come ne dove siamo stati.
Curve, dritti da 3km, mais, cascine. Paeselli e chiese. Lago. Bosco. Altre moto. Gente alla finestra a vederci passare... Io e Hullo stiamo ultimi. Saluto tutti i bambini che si fermano a guardare la colonna di 30moto.


Un paio di ore di strada forse... e poi arriviamo alla Tavernetta.
La strada è segreta. O ti ci portano o non esiste.



Alla Tavernetta

Mangiamo piemontese con lingue salmistrate, cotechini, salami e lardi valdostani. Polente concie e polente normali con bocconcini o costoline. Vino acqua.
Mangio.. anche troppo perchè sto sul mare ma la polenta la amo. Caffè. 10€ e via.
Bah. Quasi quasi ci torno!



Il giro continua. Sto più davanti... sto dietro Red. Strade strette e poi larghe. Salite e discese. Boschi. Foglie e cani sciolti. Ci perdiamo, ci ritroviamo ma ne perdiamo un'altro. Siamo tanti! Saliamo a Alpette. La forchetta del cambio del Pier si scalda troppo ... allora aspettiamo. Mi butto nell'erba. Qualcuno corre in soccorso del Pier. Piove ma scendiamo al riparo. Dove? Al bar. Carico Silvia rimasta a piedi e lei ci porta in piazza in centro Cuorgnè. Ma Pool e Max si son persi. Enzo parte da solo. Chiamo Paolo, gli do indicazioni e gli vado incontro. Lo ritrovo insieme a Max. Wow mille cose...tutte belle comunque perché il gruppo è questo. Se no stavo a casa o giravo solo.

Una parte del gruppo
Partiamo davvero. La nostra strada è tanta. Salutiamo tutti e partiamo. Kuore ci sfreccia a casa sua e buchiamo ancora il nostro divieto. Che figata! Recupero la mia roba.. Fotazza con bandiera HMC... Rubo 4 pannocchie di mais e un ciclista del posto mi cazzia pure. Cosa si fa per i propri figli! Sorso d'acqua e salutiamo Silvia! "Ciao e fatti portare al mare!"

Kuore ci scorta al casello di Ivrea. Lo salutiamo. GRAZIE MILIONE. S&K due belle persone.

Autostrada. Due palle e mi fan mal le spalle. Mi chino e appoggio il mento sulla borsa. Figo! Vado anche più veloce! Sosta benza. Fabio ci da indicazioni su come proseguire il viaggio dopo che loro saranno usciti.
E pare che tutto sia chiaro. Alfre e Red han capito. Tutti d'accordo... dobbiamo seguire Fabio fino a che non esce a Novi.

Ma al primo bivio, primo veriddio... si innesta il protocollo decisionale. Panico, nessuno decide, Fabione chiama con la mano ma qualcuno capisce che sta salutando. A me pareva che aveva detto di andargli dietro ma Alfre fa cenno "tutti dritti . dritti dietro me"... ok Abbiamo deciso.. si va dritti ...ma poi il dubbio... Daniela sta chiamando con il braccio... Red arriva sparato per salutarla ma anche Fabbio chiama... Allora vince il dubbio e proviamo a deviare la traiettoria ma Red è oltre il punto di non ritorno... allora nuovo cambio e tutti dritti. E la nostra guida la vediamo allontanarsi da sola nella corsia verso Genova.
Niente... proprio non siamo buoni.

Proseguiamo verso Ovada. Alfre e Paolo schizzano avanti. Non li vediamo più. Dopo il caotico traffico di Genova dietro ne abbiamo perso uno. Il solito Hullo... io, Red e Pool ci fermiamo al buio a chiamarlo ed aspettarlo. non si lascia indietro uno da solo. Il telefono squilla e lui non risponde. Bene.. vuol dire che è in moto. Ma quanto è rimasto indietro?! Lo aspettiamo 5minuti buoni. e poi... Magia! Ne perdiamo uno e ne ritroviamo 3 (era con Alfre e Paolino che però prima eran davanti a noi e poi fermati ad un autogrill).. bah.
Usciamo alla spicciolata... Salutiamo Pool a Deiva, poi Red e Alfre a Brugnato ..
Poi esco io e lascio in A12 Paolo e Hullo. Buon rientro fanti!

Passo Penice
Bellissimo gruppo. Ad ogni uscita sempre più unito. Con dei valori preziosi. Emozionante.
Se non fosse per quello... forse andrei i bici. Grazie a tutti.
[Uno tutto speciale a mia moglie]







Itinerari su GoogleMaps
  1. Andata
  2. Mattina
  3. Pomeriggio

lunedì 22 agosto 2011

Altri amici ma stesse curve (e anche qualcuna in più)

Avvisato da un sms di un imminente giro, non ho resistito all'invito e mi sono unito ad altri tre amici esperti motociclisti.

Così' accompagnato da due Ducati Monster 1000 e un Triumph Tiger 1050 son tornato sulle curve del 100Croci, del Tomarlo, del Bocco e infine del Brattello.

Partiti alle 9.30 da Brugnato ci siamo sparati di filata il 100croci senza neppure la classica sosta al barretto con topina in cima al passo. Una volta lasciata Varese Ligure Fl3a mi ha passato dopo 10 curve e l'ho perso dopo 2. Allora ho mollato un po e mi son fatto portare su da Carlo e dal suo Tiger seguiti da LoSte sul suo mostro.
Il 100croci con le sue curve strette e frequenti è molto bello e adatto all'agilità della Hypermotard. Le ultime curve sono aperte e visibili ma son riuscito a sbagliare la traiettoria in una a destra graziato da una corsia in quel momento libera.

Dopo il passo e le prime curve in discesa, con mio sommo piacere, abbiamo girato per Tornolo... e la strada stetta e contorta si fa sempre ben volere. Fl3a ha fatto un andatura tranquilla che ci ha permesso di scendere compatti fino a Bedonia.

Da qui sian saliti al Montevacà che non dispiace per nulla e poi ci siamo diretti al Tomarlo.
300m prima della prima curva vedo Fl3a davanti a me che si sistema la tuta e chiude la cerniera...
"La cosa si fa seria" - penso - "Provo a stargli dietro magari mi porta su lui e mi diverto..."

Lo bracco per le prime due curve e non lo perdo... anzi lo tengo bene senza troppo sforzo.
Nelle uscite di curva mi va via ma provo a non mollarlo... In curva tengo la distanza... ma i dritti si allungano, io non amo andar veloce... e allora mollo e lo rivedo in cima al bivio a controllare tranquillo e all'ombra la sua ruota dietro.
Nel frattempo salgo facendo da apripista a LoSte e a Carlo che mi seguono tranquilli. Sui tornantoni son rilassato e mi godo la moto che scorre via. Preferisco altre strade e me ne convinco mentre la percorro. Per i miei gusti è troppo veloce... ( o ho troppo poco motore?:\ )

Sosta di 10minuti e approvazione della mia mozione: "Passiamo dal Bocco e torniamo a Bedonia?".
La gita si allunga di un paio di ore ma abbiamo tempo. Ripartiamo subito che  fa caldo.
Scendo come primo della fila giù verso SStefano d'Aveto e la strada ormai quasi la ricordo. Non è male ... anche se una cacca enorme in curva mi fa sorridere al pensiero di scivolarci sopra con la ruota.

Benza e acqua... e poi giù dietro LoSte. Lo seguo e mi piace come guida bello morbido e senza grandi colpi di gas. LoSte ci porta fino alla Forcella e poi molla: non gli piace la strada che segue perchè dice di soffrire la discesa. Mi fa passare e io vado avanti e mi diverto con la leggerezza della mia moto ma penso che forse gli altri soffrano la strada stretta e contorta. Quando carico li lascio un pochino indietro... anche Fl3a che va più di me... ma forse è il caldo che lo fa soffrire e non ha voglia di correre.

Curva dopo curva arriviamo a Borgonovo e quindi all'inizio del Bocco. E' la mia seconda volta in 8gg dopo la prima volta con Hullo e Ghigo. Ci contiamo 1,2,3 e 4 e parto con un cenno della mano ad indicare "Dai che vi porto su io.. venitemi dietro!!"
Anche qui 10 curve in cui mi pare ti riuscire a soddisfare l'andatura di Fl3a... e poi improvvisamente sento il rombo me lo trovo davanti che corre via. "Ma allora mi prendeva in giro?" penso... e poi provo a seguirlo.

In un curvone a sx rotondo come una O tocco anchela pedana e mi spavento... ma non lo mollo.
Molla lui .. perchè ci bruciamo un bel pezzo di strada per non disturbare un corteo funebre che sale al camposanto. Poi riprendiamo fino in cima dove arriviamo accaldati manco avessimo dovuto pedalare.
Siamo sul Bocco e a me è piaciuto. Mi auguro anche a loro... Andrea e Carlo non lo avevano mai fatto. LoSte!? Lui le sa tutte le strade.

Foto in autoscatto con il cellulare di Fl3a, una bevuta e poi ancora giù a scappare dal caldo. Arriviamo in fondo a Bedonia in poco tempo e in relax. La ricordavo più lunga.

Continuiamo verso Borgotaro dove ci aspetta il Brattello con i suoi drittoni lunchi e le curve larghe a salire. Fl3a guida il gruppo ma non tira e riesco a non nperderlo a parte alcune curve che mi sembran sporche e mollo il gas per paura. Carlo sempre dietro.
In poco siamo al passo ma non ci fermiamo.... molliamo e dopo 2secondi arriva LoSte: si riparte in discesa nelle curve strette. La strada non sarebbe male ma l'asfalto è discontinuo, a bordo strada ci sono erbe alte, la luce crea chiazze sull'asfalto e ogni curva mi mette timore che possa esser sporca. Ma le linee son belle. Se fosse asfaltata sarebbe proprio una bella pistina varia e divertente.

Il caldo però si fa sentire. Son quasi le 14. Arriviamo in fondo insieme ad una mia curva a sx troppo stretta che spaventa me e una golf ... ma va tutto bene.

A Pontremoli autostrada e bagno di calore nel casco e nella tuta. Ad Aulla saluto LoSte e apro la cerniera... 1 minuto dopo la richiudo perché l'aria che entra è a 40°. Anzi niente.
Usciamo a Carrara dopo aver evitato una coda per incidente e ognuno corre a docciarsi a casa.

Bel giro (click qui per i dettagli) ... da rifare. si da rifare ancora una volta! Son già d'accordo con Hullo che se dico Bocco sbava ancora!

martedì 16 agosto 2011

Passo dopo Passo tra Liguria ed Emilia

350Km curva dopo curva!


Val la pena fare sto giro che può coprire tranquillamente in una giornata.

Partiti poco dopo le 9 da MarinaDiCarrara siamo passati per Borghetto verso le 10 e di li è iniziato il vero giro di divertimento.

Le prime curve da SanPietro a Varese Ligure son larghe e veloci (attenzione ad una coppia di velox) ma appena si passa il paese di Varese la strada si fa stretta e piena di tornanti e curve.
Le prime non hanno molta visibilità ed un paio potrebbero anche portare fuori se non si conosce la strada.
Si sale velocemente con alcuni tornanti veloci ma stretti dove senti la moto in piega costante.
Le ultime curve son belle e aperte, forse le migliori. Non veloci ma da fare con rapidi cambi di direzione.
Si è quasi in cima al passo... ma prima ci si ferma per un caffè al piccolo bar.


Risaliti in sella superiamo dopo poche centinaia i metri il Passo Cento Croci arrivando in provincia di Parma.
Dopo alcuni ampi tornanti la strada si infila tra gli abeti e scende veloce.
Deviamo alla prima a sinistra verso Tarsogno e Tornolo per una strada quasi deserta ricca di belle curve.

A fondo valle sembra che sia finito il divertimento ma, svoltando a destra, i pochi KM che ci separano da Bedonia son belli sia per asfalto che per tracciato. Aumenta il traffico ma il divertimento non manca.

Superato il cartello BEDONIA proseguiamo dentro il paese fino alla deviazione a SX verso il Passo Montavacà.
Strada stretta e curvosa. Spesso curve aperte dove è facile lasciar correre la moto.

Si scende poi verso Ponteceno e li si svolta a sinistra verso il rapidissimo Passo del Tomarlo.
A Ghigo viene imposto di passare avanti e far l'andatura: d'altronde il suo 999 non può esser tarpato da noi! Lo perdiamo dopo 2 (due) curve. Lo rivediamo in cima al Tomarlo.. proprio sotto il cartello del passo con gli occhi lucidi e una mezza soddisfatta imprecazione per il divertimento appena finito.
Il tomarlo è intenso, bello, rapido e quindi breve... troppo breve.
Alla mia proposta "scendiamo e lo rifacciamo?" Ghogo dice di no ma sec me lo avrebbe rifatto!

Scendiamo a S.Stefano D'aveto lungo un persorso ancora curve rapide e tra gli alberi.
Io e Hullo con cenni dentro i caschi ricordiamo Paolo e i suoi cordoli che ci han fatto ridere una cena intera.
In paese benzina per le moto e panino per noi.


30minuti e siamo di nuovo pronti a partire verso Borgonovo Ligure... così dice la mia mappa.
Scendiamo in una strada inizialmente non perfetta. Poi, a ridosso del Passo Della Forcella,
diventa bella con curvette aperte da fare in conduzione, asfalto che da sicurezza (anche troppa) e panorami da passo alpino...
Passimao alucni paeselli e curva dopo curva non si finisce più di piegare...
penso persino di aver superato la deviazione ma un passante mi conferma che al Bocco manca poco.

A Borgonovo Ligure, proprio prima di un passaggio dentro una casa che fa da tunnel alla strada, deviamo a sinistra verso il Passo del Bocco che nessuno di noi tre ha mai visto.
La strada è stretta e c'è una piega ogni 15metri
Non fai in tempo a finirne una che già vedi l'altra.
Non vai veloce ma devi esser rapido. Passiamo pochissime macchine che spariscono negli specchi dopo un secondo.
Passiamo tutto e guardiamo solo strada. Hullo non mi molla la gomma nonostante io stia andando come meglio posso ma senza prendermi rischi inutili.
Alcuni tornanti girano intorno a spunzoni di roccia che poi filano via lasciando spazio al bosco.

Arriviamo in cima, si capisce dagli ombrelloni di un bar aperto. Mi fermo accostando a desta all'ombra di un abete.
Ho bisogno di fiato. Hullo ride dentro il casco. Ghigo ha male di ginocchia. Quel 999 è da curve veloci non certo da curvette sega come piacciono alle nostre Hyper.
Nonostante tutto ... ci è piaciuto e dovremo rifarlo.
Scendiamo di filata il bocco. Son le 14 circa e a Bedonia ci aspettano altre Hyper per tornare insieme indietro per il 100croci.

La discesa del Bocco? Bella pure quella.
La valle che porta a Bedonia!? Una pista
Hullo? Attaccato dietro di me curva dopo curva. Accelero un attimo per godermi le curvozze arrivando al mio limite ... e poi penso di averlo lasciato quei 3 metri indietro... ma lui è ancora li dentro il mio specchio grosso come prima.
Con la mano gli segnalo il mio disappunto... ma con contento perchè sento che si sta divertendo.


Arrivati a Bedonia siamo sfatti.
Il caldo ci prende nelle tute e le curve si fan sentire sulle braccia e sulle gambe.
Risaliamo al Passo del Montevacà dove ci aspettanog li altri, saziati da un pranzo in osteria.
Ci uniamo alle Hyper Liguri e procediamo verso il Passo Cento Croci.
Loro corrono. Io, Ghigo e Hullo restiamo indietro compatti e poi, ripresi in cima al passo, facciamo l'andatura della discesa.
Arriviamo velocemente a VareseLigure senza alcun traffico.

Giro finito?
No.. saliamo al Passo del Bracco invitati ripetutamente dagli altri amici e da Alfredo che è venuto apposta per condurci su.
Propongo a Ghigo di seguire Alfredo che il Bracco lui si che lo sa far veloce!
Ghigo non ne ha più voglia e li lasciamo correre.
Non ce la facciamo quasi più ed è meglio non richiare di rovinare tutto.

Bevuta al Tagliamento e poi a casa in autostrada.
Giro Spettacolare. Da rifare e quindi consigliatissimo.

Il rientro con poco sforzo può essere fatto dal Passo Del Brattello arrivando a Pontremoli e di li autostrada fino a casa evitando la miriade di Velox sparsi sulla statale.