[nato per passare agli amici le foto ed i video di una gita in Abruzzo] questo blog raccoglie i ricordi delle mie uscite in moto e, soprattutto, con amici
martedì 1 agosto 2023
venerdì 26 giugno 2015
Route des Grandes Alpes 2015
A sto giro eravamo solo 4... dal 20 al 22 giugno.
Enzigno capogita che doveva collaudare il suo tom tom: non importa che strada avremmo fatto... importante era capire perchè mai tanto sbagliasse strada.
Pie il fuoriclasse dell apiega.
Milvio lo sfigato
Io il più lento.
Partito per le 14:30 da LaSpezia arriviamo un oretta dopo a Santo Stefano D'Aveto dopo aver salito il 100Croci, sceso passando per Tarsogno... poi Bedonia e quindi il classico Tomarlo.
Caffettino al bar e poi si riparte per la ValTrebbia... ma il capogita ha la nausea da mal di moto... e quindi alcune soste lungo la strada ci fan ritardare... ma sopratutto, contro nostra natura, dobbiamo evitare le curve e quindi scendiamo fino a Piacenza puntando all'autostrada e tagliando fuori dal nostro giro il Passo Penice che ci avrebbe portato via statale fino a Voghera.
Primi cedimenti del TomTom nella scelta della strada per Torino e poi una buona ora e mezza di aria nel viso per arrivare a Ivrea...
Ci perdiamo anche li per colpa mia che sbaglio (ancora una volta come due anni fa) l'uscita per Scarmagno: errore che ci porta nei campi del canavese dai quali riemergiamo per culo dopo una pizza trovata quasi per caso. Alle 10:30 siamo all'hotel. Moto in garage e nanna per la partenza del giorno dopo verso i passi alpini.
Primo tratto
Alle 8:30 pronti in moto per essere accompagnati poco dopo da un altro Hypermotardista canavese (Paolo) che ci fa strada finoa dopo Aosta... e poi ci lascia per tornare a casa...
Scarmagno-SanBernardo
Noi continuiamo da soli passando per LaThuile e poi San Bernardo...e poi Val D'Isere... Passo Dell'Iseran (merita davvero). Sosta per la benza e poi rimandiamo il pranzo al passo successivo...
Ma purtroppo nella discesa dal passo LoSfigato spacca il portatarga aftermarket che entrando in contatto con la ruota picchia contro la pompa di benzina e spacca un ugello di plastica da 5€. Risultato: benzina che sprizza dalla moto e moto che non parte.
Imprecazioni e sconforto... ma scendiamo (in discesa scendono anche i sassi) fino alle case più vicine in cerca di un aiuto abbastanza improbabile. CI fermiamo a pranzo e intanto chiamiamo aiuto oltreconfine a Torino (poco lontano da li) e grazie al Kuorenero Hypermotardista da Ivrea ci arriva un furgone rosso... ma solo 4 ore dopo...
4 ore durante le quali Enzigno si preoccupa di allentare la catena troppo tirata della sua moto evitando altri problemi.
Alle 18:30 il mesto Milvio sale la moto, la tuta, il casco e se stesso sul furgone che lo poterà, via Moncenisio, al Ducati Store di Torino per poter riparare il mezzo.
Maledetti Aftermarket.
In tutti i viaggi e giri i problemi alle moto son quasi sempre stati generati da quelli: forchetta del cambio a SanMarino(HM di Paolo), Gas Rapido in Corsica (HM di Pietro), portatarga rotto e targa persa in Maremma(HM di Marte).... poi mi prendono per il culo perché la mia è tutta originale!
Salutato Milvio noi procediamo verso Modane per trovare una Stamberga dove dormiamo a 36€/notte colazione esclusa e moto in strada.
La mattina del lunedì siamo pronti alle 8 e alle 8:20 siamo a far colazione spartana e benzina. Saliamo verso il Col du Galibier per poi procedere verso Briancon... da li il bel passo dell'Isoard e poi tutta la valle di Vars (qui ci torno con il passeggero). Posti tanto frequentati da motociclisti che fotografi ti aspettano sul passo per immortalarti (vedi foto sotto).
Pausa pranzo e si procede passo dopo passo fin all'ultimo Col de Turini a 40KM da Nizza.
Alle 19.00 siamo a Mentone... ci infiliamo in autostrada e schizziamo davvero lungo la A10 verso Genova... e poi superata Zena sulla A12 verso casa. Arrivo a gomma finita.. davvero finita e anche consumata male... perché con questa gomma è stato l'unico giro fatto ammodino.
Nel frattempo il gestore del B&B che ospita Milvio a Torino, motociclista dentro, prende a cuore il caso dello Sfigato e lo accompagna per tutta Torino a cercare un meccanico aperto (da buon sfigato Ducati lunedi è chiuso!) e un meccanico Renault adatta un qualcosa di una clio che permette a Milvio di tornare a casa con la propria moto. La gentilezza del meccanico e del gestore è smisurata.. visto che tutto l'aiuto è stato regalato di cuore. grazie.
Il giro da casa a casa è di circa 1500km. Ci torno con i passeggero ma non li faccio tutti.
Il percorso sui passi alpini
P.S.
niente video perchè mi son scordato la memoria della telecamera a casa.
Enzigno capogita che doveva collaudare il suo tom tom: non importa che strada avremmo fatto... importante era capire perchè mai tanto sbagliasse strada.
Pie il fuoriclasse dell apiega.
Milvio lo sfigato
Io il più lento.
Partito per le 14:30 da LaSpezia arriviamo un oretta dopo a Santo Stefano D'Aveto dopo aver salito il 100Croci, sceso passando per Tarsogno... poi Bedonia e quindi il classico Tomarlo.
Caffettino al bar e poi si riparte per la ValTrebbia... ma il capogita ha la nausea da mal di moto... e quindi alcune soste lungo la strada ci fan ritardare... ma sopratutto, contro nostra natura, dobbiamo evitare le curve e quindi scendiamo fino a Piacenza puntando all'autostrada e tagliando fuori dal nostro giro il Passo Penice che ci avrebbe portato via statale fino a Voghera.
Primi cedimenti del TomTom nella scelta della strada per Torino e poi una buona ora e mezza di aria nel viso per arrivare a Ivrea...
Ci perdiamo anche li per colpa mia che sbaglio (ancora una volta come due anni fa) l'uscita per Scarmagno: errore che ci porta nei campi del canavese dai quali riemergiamo per culo dopo una pizza trovata quasi per caso. Alle 10:30 siamo all'hotel. Moto in garage e nanna per la partenza del giorno dopo verso i passi alpini.
Primo tratto
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| Col de l'Isoard (Enzigno arancione in bazzo a sx) |
Scarmagno-SanBernardo
Noi continuiamo da soli passando per LaThuile e poi San Bernardo...e poi Val D'Isere... Passo Dell'Iseran (merita davvero). Sosta per la benza e poi rimandiamo il pranzo al passo successivo...
Ma purtroppo nella discesa dal passo LoSfigato spacca il portatarga aftermarket che entrando in contatto con la ruota picchia contro la pompa di benzina e spacca un ugello di plastica da 5€. Risultato: benzina che sprizza dalla moto e moto che non parte.
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| Col de la Bonette (passo più alto d'europa) |
4 ore durante le quali Enzigno si preoccupa di allentare la catena troppo tirata della sua moto evitando altri problemi.
Alle 18:30 il mesto Milvio sale la moto, la tuta, il casco e se stesso sul furgone che lo poterà, via Moncenisio, al Ducati Store di Torino per poter riparare il mezzo.
Maledetti Aftermarket.
In tutti i viaggi e giri i problemi alle moto son quasi sempre stati generati da quelli: forchetta del cambio a SanMarino(HM di Paolo), Gas Rapido in Corsica (HM di Pietro), portatarga rotto e targa persa in Maremma(HM di Marte).... poi mi prendono per il culo perché la mia è tutta originale!
Salutato Milvio noi procediamo verso Modane per trovare una Stamberga dove dormiamo a 36€/notte colazione esclusa e moto in strada.
La mattina del lunedì siamo pronti alle 8 e alle 8:20 siamo a far colazione spartana e benzina. Saliamo verso il Col du Galibier per poi procedere verso Briancon... da li il bel passo dell'Isoard e poi tutta la valle di Vars (qui ci torno con il passeggero). Posti tanto frequentati da motociclisti che fotografi ti aspettano sul passo per immortalarti (vedi foto sotto).
Pausa pranzo e si procede passo dopo passo fin all'ultimo Col de Turini a 40KM da Nizza.
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| il lento |
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| il razzo |
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| il capogita |
| lo sfigato |
Nel frattempo il gestore del B&B che ospita Milvio a Torino, motociclista dentro, prende a cuore il caso dello Sfigato e lo accompagna per tutta Torino a cercare un meccanico aperto (da buon sfigato Ducati lunedi è chiuso!) e un meccanico Renault adatta un qualcosa di una clio che permette a Milvio di tornare a casa con la propria moto. La gentilezza del meccanico e del gestore è smisurata.. visto che tutto l'aiuto è stato regalato di cuore. grazie.
Il giro da casa a casa è di circa 1500km. Ci torno con i passeggero ma non li faccio tutti.
Il percorso sui passi alpini
P.S.
niente video perchè mi son scordato la memoria della telecamera a casa.
domenica 7 luglio 2013
Corsica in Moto
Mappa Corsica
Ecco finalmente una mappa della corsica facilmente stampabile su A3.Il formato è pdf e uindi visualizzabile sul cellulare tanto zoom.
http://www.coronn.com/TOPOS/france/corsica/Corsica_map.pdf
Itinerario
Mappa Dei 3gg
View Larger Map
DAY0
La Spezia - Brugnato - Passo Del Bracco - Sestri Levante - A12 - Genova Ovest - Porto - Imabrco Moby
DAY1
Bastia - Rogliano - Barcaggio - Tollare- Pausa Bagno in mare - Nonza - San Fiorenzo - Deserto des Agriates - Isola Rossa - BelGodere - N197 - Isola Rossa - Calvì - Porto - Evisa - Notte al Scopa Rossa
DAY2
Evisa - Calacuccia - Castirla - Corte - Venaco - Vivario - D69 - Ghisoni - Cozzano - Pausa Pranzo -Zicavo - Zonza - Foresta Dell'Ospedale - Spiaggia di Santa Giulia - Pausa bagno al mare - Bonifacio - Sartene - Propriano - Cauro - Ajaccio - Cena al 20123 - Notte al Castel Verde
DAY3
Ajaccio - Vizzavona - Venaco - Corte - Ponte Leccia - Deserto Des Agriates - San Fiorenzo - Patrimonio - Bastia - Bagno al mare - Imbarco Moby
Pics
Le foto sono qui
lunedì 22 ottobre 2012
lunedì 25 giugno 2012
HyperCorse per 3X2
DAY1
Siamo tutti puntualissimi ma la colazione fa gola e persimao unpo troppo tempo al barrettino... così che, appena ripartiti, il Red da gas che non è mica così presto!
Infatti poi a Livorno ci imbarchiamo tra gli ultimi ritardatari alle 7.40.
Sul ponte esterno qualcuno si addormenta e si becca una razzata di sole che ricorderà per giorni.
Sbarco a Bastia alle 12.30 e via verso sud. Attraversiamo BASTIA e superiamo il Col de Teghime per scendere verso San Fiorenzo.
Lo passiamo e ci infiliamo su per la strada del Deserto degli Agriates.
A metà sosta per il caldo, per la fame e per bere una birra ... che però la Ceres non la tengono in Corsica e quindi Robi si deve accontentare di una Pietra... che è anche da 25 invece che 33 cl. Malezione!
Saliamo fin su a Col De Vergio e poi scendiamo verso Evisa dove ci aspetta un altra pausetta con Birra e Chipster. Li ad Evisa deviamo verso Ajaccio evitando il traffico estivo di Porto e Piana e accorciando la strada.
Passiamo per Renno e Vico lungo una strada bellissima tempestata di maiali selvatici e cuccioli.
A Sagone rientriamo sulla strada che costeggia il mare fino a Ajaccio.
Da li per la N196 arriviamo a Casalabriva che dobbiamo superare di qualche centinaio di metri per svolare a destra scendendo in una valle bellissima e lungo una stradina stretta ma in perfette condizioni.
In po' increduli scendiamo per 10Km nel nulla dove ad una curva troviamo il nostro bivacco U Mulinu.
Cena all'aperto sul fiumetto e poi nanna.
DAY2
Ci soccorre un francese calabrese che chiama il cuoco: appena ha finito di affettare il prosciutto viene con il 4x4 e facciamo ponte sulla battria dlela macchina. Perdiamo un'ora scarsa e poi riusciamo a partire alla ricerca di Benzina e Batteria. Troviamo tutto a Porto Pollo... quindi adesso ci muoviamo con destinazione MARE BELLO.
Sosta al mare di qualche ora perchè lo merita tutto.
Poi verso le 18 si parte per Bonifacio dove ceniamo con cinghiale e afefttati corsi guardando la Franci ache esce dagli europei (2 a 0 con la Spagna)
DAY3
Siamo tutti puntuali ma ci trastulliamo un po troppo e le moto lasciano U Mulinu alle 10.30.
Saliamo verso Casalabriva e poi scendiamo ad Ajaccio. Li prendiamo la N193 che ci porta a Corte. Strada Spettacolare che attraversa i pesini di Vivario e Venaco.
Un paio di soste per bere e per rifornimento e poi ci accorgiamo che è davvero tardi. Sono le 12.50 non siamo ancora a Corte: la nave parte alle 14.00.
Come all'andata schizziamo con il timore di non riuscire ad imbarcarci, ma per di più questa volta non sappiamo neppure quanto tempo occorra per arrivare al porto.
Red ci tira giù per le curve della N193, passiamo al volo Corte e poi a razzo per la strada a 3 corsie che porta verso Bastia.
Arriviamo a Bastia per le 13.35 e alle 13.40 siamo a mostrare i biglietti al porto.
Ci fan salire con il ponte già mezzo chiuso. Credo che a sto giro siamo stati davvero gli ultimi ad imbarcarci.
In nave ci guardiamo dal prendere ancora sole... molti cedono al sonno.
Puntiali alle 18 siamo a Livonro e poco dopo ci salutiamo a Versilia, sempre la solita Versilia.
Grazie a tutti, sorte compresa.
Come all'andata schizziamo con il timore di non riuscire ad imbarcarci, ma per di più questa volta non sappiamo neppure quanto tempo occorra per arrivare al porto.
Arriviamo a Bastia per le 13.35 e alle 13.40 siamo a mostrare i biglietti al porto.
Ci fan salire con il ponte già mezzo chiuso. Credo che a sto giro siamo stati davvero gli ultimi ad imbarcarci.
In nave ci guardiamo dal prendere ancora sole... molti cedono al sonno.
Puntiali alle 18 siamo a Livonro e poco dopo ci salutiamo a Versilia, sempre la solita Versilia.
Grazie a tutti, sorte compresa.
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itinerario corsica
Ubicazione:
Bonifacio, Francia
mercoledì 16 maggio 2012
HyperCorse - Giro in Corsica in moto
DAY1
1°ritrovo all'autogrill di Versilia alle 6.20 per poi andare al 2°incontro.. alle 7.00 all'ingresso del porto di Livorno. Siamo tutti e 3 precisi e alle 7.10 siamo in biglietteria a comprare il viaggio A/R per Bastia.
Imbarcati si colazione e poi si discute finalmente dove e come andarci.
La mappa di Paolo è precisa ma va rivista... e allora con il pennarello ROSSO segnamo le ultime cose.
1°Giorno - Da Bastia a Aiaccio
2°Giorno - Giro per il sud
3°Giorno - Da Aiaccio a Bastia
Due segate, due discordi di moto e motori, due sigarette e alle 12.30 entriamo in porto; all 13.00 partiamo per il giro.
| Corsica2012. la mappa del giro |
A SanFiorenzo panino al volo e poi verso Calvì attraverso il Deserto des Agriates.
Ci godiamo il deserto a metà perchè a un certo punto ha piovuto e la stada è umida.
Lo resta fino a Isola Rossa e poi torna perfetta.
Benza a Calvì e poi taboga verso Porto. Spettacolo di strada e sorrisino di goduta dentro il casco.
Sosta per foto e poi ancora curve.... ma quante curve!
Pietro va avanti e ci fa strada visto che nessuno la conosce. Davvero bello girare così.
Non si finisce mai...
Pietro va avanti e ci fa strada visto che nessuno la conosce. Davvero bello girare così.
Non si finisce mai...
Alle 8 siamo ad Aiaccio.
Aspettiamo Elisa (il gancio del posto) che ci porta in hotel e ci aspetta per la cena sul lungomare verso le isole sanguinarie. Non male.. no no no. ;)
Nanna alle 24:00... domani è la giornata piena.
DAY2
Partiamo alle 9 puntialissimi come da nostro programma... e da Aiaccio seguiamo la statale che porta verso Corte. SUperiamo una marea di moto turistiche che a passo tranquillo visitano anche loro le strade corse.
Un cartello "Passo Colle di Qualcosa" ci fa cambiare percorso...
se è un passo ci saran le curve che vogliamo noi.. e quindi cambio di programma.
la strada è stretta stretta e sale nel bosco. Superiamo rocce cadute dalla montagna, cinghialotti a nanan in mezzo alla strada, vitelli e mucche e, con molta più fatica, superiamo anche un motociclista spericolato che taglia le curve come neanche il Barone, il più esperto di noi, aveva mai visto fare.
Un vero pericolo per se... e soprattutto per gchi va in senso contrario al suo.
Arriviamo a Bastelica e scendiamo verso Aiaccio passando da Cauro dove deviamo per il sud. Destinazione Bonifacio.
Ci arriviamo alle 12.30 circa. Pranzo veloce, due passi epr la bella città già pronta all'estate e poi proseguiamo per Porto Vecchio da cui saliremo a Zonza.
La Foresta dell'Ospedale va fatta. E' bellissima. La strada è perfetta, le curve disegnate. Sta Corsica sembra un Luna Park. Prima di un laghetto alpino ci si rompe un filo dell'acceleratore e Piè non va più.
Lui però i ricambi ce li ha e ha anche le chiavi che servono. 30minuti di pausa e si riparte con le mani sporche di morca... ;)
Scendiamo a Zonza e poi troviamo un altro pezzo di strada Fantastica. Praticamente incrociamo solo mucche.
Ci guida per Aiaccio e per i locali più carini. Mangiamo e prendiamo per il culo un cameriere un po strano.
Ancora due passi in centro e poi lei ci riaccompagna all'Hotel. Senza di lei non avremmo potuto goderci Aiaccio altrettanto.
Nanna all'una. Domani ultimi KM verso il traghetto.
DAY3
Piove. Poco ma piove. Ci mettiamo subito la tuta antipioggia e partiamo per Corte e quindi Bastia.Saliamo e la pioggia sparisce ma la strada è completaente bagnata. Andiamo piano e così ci godiamo un po anche le montagne che stiamo attraversando.
Saliamo ancora e piove di più... i miei piedi son sott'acqua. Maledizione.
Fa un freddo cane sopra i 1000metri.
Arriviamo a Bastia prestissimo per il traghetto. Sue segate la caffè della piazza centrale, un po di riposo, piani per i prossimi giri, panino e poi saliamo in barca verso casa.
Alle 18.00 sbarchiamo, piove a dirotto ma alle 19.30 siamo tutti al caldo.
Di certo abbiamo preso più acqua in italia che in Corsica!
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Ubicazione:
Corsica, Francia
martedì 13 settembre 2011
Canavese col Kuore
DAY 1
Hullo si presenta a casa mia con largo anticipo: colpa del timore di perdersi come suo solito ma questa volta non ha sbagliato strada ed è finito preciso sotto casa mia. Mi bardo da moto e si parte alle 12.30 lungo la SS1 Aurelia a passo tranquillo. Fa caldo ma puntualissimi alle 13.33 siamo al ritrovo dove becchiamo Paolo e Paolo. Un minuto e sentiamo i rombi di altre moto. Arrivano Enzo, Alfre e poco dietro Red.
Saluti e baci ma si parte perchè la strada è lunga.
Decidiamo al volo che "Si, vogliamo farci la ValTrebbia" e quindi 100Croci, andiamo di la e poi Bobbio, Voghera. Oltre voghera seguiremo i cartelli stradali per Torino o Aosta o Francia.
Alla sosta benzina avviso Fabbio che non passeremo vicino a Novi e poi ci infiliamo su per il 100Croci.
Pool e Hullo non han voglia di correre e mi stan dietro. Alfre Enzo e Red van forte.
Andavo fortissimo anche io .... ma mi devono aspettare in cima. Scendiamo, Bedonia, Ponteceno, Tomarlo e sosta a SStefano D'Aveto... tutto in un ora e mezza dalla partenza.
Gelati, panini, birrette, caffè e poi andiamo verso nord. Direzione Bobbio.
La strada non è niente male. Passiamo dei paeselli (Salsominore, Sanguinetto) e costeggiamo un fiume (ndr. non è il Trebbia. Ha ragione Fabbio che la ValTrebbia è un altra! Guardate le mappe!) lungo una strada che è davvero scavata nella roccia. Ogni tanto ci son dei punti un po sporchi.. ma la strada è strettina e piena di curve. Bella bella. Alfre guida la colonna.
Ai bivi ci comportiamo sempre uguale...
E' successo diverse volte ma alla fine siamo riusciti a farci la Val Trebbia (???) e ad arrivare fino a Voghera.
Capirete cartelli autostradali complessi come possano mandare nel panico la nostra improvvisata navigazione.
Puntiamo verso Torino/Aosta vedrai che da qualche parte arriveremo.
A Casale Monferrato pausa acqua e chiamiamo Kuore (K) che ci dice come fare. Galleria, prendi per Torino. Non prender per Aosta mi raccomando. La prima uscita. Occhio alla galleria. Occhio a Milano. Occhio è subito la prima.. Scarmigno. Io ripeto ad altra voce a tutti. Ognuno capisce a modo suo e Red mi dice "vai avanti te". Perfetto! :/
Alla fine ci sian persi... mi prendo la colpa di aver capito male le indicazioni ma c'è da dire che le autostrade per Torino son troppe.
Io prendo per Torino... e arriviamo alla prima uscita che non è Scarmigno... e neanche Scarmagno (come doveva essere) ma Borgo D'Ale. Chiediamo al casellante!? Sportello completamente automatizzato.
Chiamiamo Fabbio, Kuore e Vitto... ma non ci rispondono. Sono tutti in moto. Apriamo la mappa. PorcPutt abbiamo cannato Ausostrada e adesso sian tra le distese di mais alto più di noi.
Vabbè andiamo avanti.. seguiamo per Ivrea... Guida Enzo... solito citerio di scelta ai bivi... ma poi sbaglia e allora guidiamo un po tutti. Boh.. giriamo un po, forse anche su noi stessi. Sta facendo buio. Alla fine accostiamo e chiamiamo. Ci siamo persi. Siamo a Alice Castello. Kuore dice "Fermatevi li. vi vengo a prendere io"
Lo aspettiamo poco.... 15minuti... arriva. E' ormai quasi buio: attraversando mais e poi mais e poi ancora mais arriviamo a Scarmagno... preciso davanti al casello autostradale c'è il nostro Hotel. Effettivamente non doveva esser difficile.
Vediamo Edy, Fabio e Vitto con le rispettive compagne. Saluti e battute per prenderci in giro... ma è tardi e abbiamo anche fame. Doccia e via a cena.
Kuore ci porta nel buio attraverso stradoni dritti e immersi nella campagna. Poi violiamo un Divieto di Accesso da due metri di diametro e andiamo a prendere Silvia sotto casa. Sale senza casco e andiamo ancora senza casco alla pizzeria dove conoscon tutti. Penso che forse sono amici anche dei gendarmi.
Chiacchiere, pizzetta, dolce fantastico e poi tutti a casa di Kuore e Silvia a bere e a mangiare gli amarettini buoni che non smetteresti più. Casa enorme e molto particolare... in mezzo alla campagna.
Poi credo verso le 1 di notte Fabri ci porta all'hotel che disterà 4km da li... ma nella campagna buia credo che nessuno di noi avrebbe trovato la strada: e poi meglio non rischiare.
Nanna.
DAY 2
Siamo uno spettacolo. Siamo tutti puntualissimi e pronti a partire quando Kuore arriva a prenderci.
Si parte. Buchiamo ancora il divieto d'accesso da 2 metri di diametro e andiamo a prender Silvia questa volta il casco lo ha. Ci fermiamo a far benza ma intanto Kuore va incontro agli altri. Poi torna e ci porta al ritrovo ma intanto qualcuno è andato a fare benza dove eravamo noi. Allora torna alla benza. Poi arriva Saro con un moster tutto suo. Poi due amici dal Canton Ticino. Wow quanta gente!
Urca... alla fine siamo un esercito di moto. Non le conto perchè messe storte perdo il conto. Ci si presenta per educazione ma i nomi li confondiamo di certo.
Si parte... però torniamo al distributore a prender qualcun altro. Forse adesso siamo di più... mamma mia.
Partiamo di nuovo. Stavolta è davvero il giro.
Saliamo scendiamo saliamo... non so come ne dove siamo stati.
Curve, dritti da 3km, mais, cascine. Paeselli e chiese. Lago. Bosco. Altre moto. Gente alla finestra a vederci passare... Io e Hullo stiamo ultimi. Saluto tutti i bambini che si fermano a guardare la colonna di 30moto.
Un paio di ore di strada forse... e poi arriviamo alla Tavernetta.
La strada è segreta. O ti ci portano o non esiste.
Mangiamo piemontese con lingue salmistrate, cotechini, salami e lardi valdostani. Polente concie e polente normali con bocconcini o costoline. Vino acqua.
Mangio.. anche troppo perchè sto sul mare ma la polenta la amo. Caffè. 10€ e via.
Bah. Quasi quasi ci torno!
Il giro continua. Sto più davanti... sto dietro Red. Strade strette e poi larghe. Salite e discese. Boschi. Foglie e cani sciolti. Ci perdiamo, ci ritroviamo ma ne perdiamo un'altro. Siamo tanti! Saliamo a Alpette. La forchetta del cambio del Pier si scalda troppo ... allora aspettiamo. Mi butto nell'erba. Qualcuno corre in soccorso del Pier. Piove ma scendiamo al riparo. Dove? Al bar. Carico Silvia rimasta a piedi e lei ci porta in piazza in centro Cuorgnè. Ma Pool e Max si son persi. Enzo parte da solo. Chiamo Paolo, gli do indicazioni e gli vado incontro. Lo ritrovo insieme a Max. Wow mille cose...tutte belle comunque perché il gruppo è questo. Se no stavo a casa o giravo solo.
Partiamo davvero. La nostra strada è tanta. Salutiamo tutti e partiamo. Kuore ci sfreccia a casa sua e buchiamo ancora il nostro divieto. Che figata! Recupero la mia roba.. Fotazza con bandiera HMC... Rubo 4 pannocchie di mais e un ciclista del posto mi cazzia pure. Cosa si fa per i propri figli! Sorso d'acqua e salutiamo Silvia! "Ciao e fatti portare al mare!"
Kuore ci scorta al casello di Ivrea. Lo salutiamo. GRAZIE MILIONE. S&K due belle persone.
Autostrada. Due palle e mi fan mal le spalle. Mi chino e appoggio il mento sulla borsa. Figo! Vado anche più veloce! Sosta benza. Fabio ci da indicazioni su come proseguire il viaggio dopo che loro saranno usciti.
E pare che tutto sia chiaro. Alfre e Red han capito. Tutti d'accordo... dobbiamo seguire Fabio fino a che non esce a Novi.
Ma al primo bivio, primo veriddio... si innesta il protocollo decisionale. Panico, nessuno decide, Fabione chiama con la mano ma qualcuno capisce che sta salutando. A me pareva che aveva detto di andargli dietro ma Alfre fa cenno "tutti dritti . dritti dietro me"... ok Abbiamo deciso.. si va dritti ...ma poi il dubbio... Daniela sta chiamando con il braccio... Red arriva sparato per salutarla ma anche Fabbio chiama... Allora vince il dubbio e proviamo a deviare la traiettoria ma Red è oltre il punto di non ritorno... allora nuovo cambio e tutti dritti. E la nostra guida la vediamo allontanarsi da sola nella corsia verso Genova.
Niente... proprio non siamo buoni.
Proseguiamo verso Ovada. Alfre e Paolo schizzano avanti. Non li vediamo più. Dopo il caotico traffico di Genova dietro ne abbiamo perso uno. Il solito Hullo... io, Red e Pool ci fermiamo al buio a chiamarlo ed aspettarlo. non si lascia indietro uno da solo. Il telefono squilla e lui non risponde. Bene.. vuol dire che è in moto. Ma quanto è rimasto indietro?! Lo aspettiamo 5minuti buoni. e poi... Magia! Ne perdiamo uno e ne ritroviamo 3 (era con Alfre e Paolino che però prima eran davanti a noi e poi fermati ad un autogrill).. bah.
Usciamo alla spicciolata... Salutiamo Pool a Deiva, poi Red e Alfre a Brugnato ..
Poi esco io e lascio in A12 Paolo e Hullo. Buon rientro fanti!
Bellissimo gruppo. Ad ogni uscita sempre più unito. Con dei valori preziosi. Emozionante.
Se non fosse per quello... forse andrei i bici. Grazie a tutti.
[Uno tutto speciale a mia moglie]
Itinerari su GoogleMaps
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| Il giro del Mattino |
Saluti e baci ma si parte perchè la strada è lunga.
Decidiamo al volo che "Si, vogliamo farci la ValTrebbia" e quindi 100Croci, andiamo di la e poi Bobbio, Voghera. Oltre voghera seguiremo i cartelli stradali per Torino o Aosta o Francia.
Alla sosta benzina avviso Fabbio che non passeremo vicino a Novi e poi ci infiliamo su per il 100Croci.
Pool e Hullo non han voglia di correre e mi stan dietro. Alfre Enzo e Red van forte.
Andavo fortissimo anche io .... ma mi devono aspettare in cima. Scendiamo, Bedonia, Ponteceno, Tomarlo e sosta a SStefano D'Aveto... tutto in un ora e mezza dalla partenza.
Gelati, panini, birrette, caffè e poi andiamo verso nord. Direzione Bobbio.
| S.Stefano D'Aveto |
Ai bivi ci comportiamo sempre uguale...
- Nessuno è sicuro della strada e aspetta una scelta altrui
- Qualcuno decide la direzione e porta via il gruppo
- Poche centinaia di metri più avanti qualcun'altro manifesta le sue perplessità ma spesso è troppo faticoso tornare indietro.
E' successo diverse volte ma alla fine siamo riusciti a farci la Val Trebbia (???) e ad arrivare fino a Voghera.
Capirete cartelli autostradali complessi come possano mandare nel panico la nostra improvvisata navigazione.
| Indicazioni |
| Fase di Attesa |
| Fase del Dubbio |
A Casale Monferrato pausa acqua e chiamiamo Kuore (K) che ci dice come fare. Galleria, prendi per Torino. Non prender per Aosta mi raccomando. La prima uscita. Occhio alla galleria. Occhio a Milano. Occhio è subito la prima.. Scarmigno. Io ripeto ad altra voce a tutti. Ognuno capisce a modo suo e Red mi dice "vai avanti te". Perfetto! :/
Alla fine ci sian persi... mi prendo la colpa di aver capito male le indicazioni ma c'è da dire che le autostrade per Torino son troppe.
Io prendo per Torino... e arriviamo alla prima uscita che non è Scarmigno... e neanche Scarmagno (come doveva essere) ma Borgo D'Ale. Chiediamo al casellante!? Sportello completamente automatizzato.
| La Mappa di Red |
Vabbè andiamo avanti.. seguiamo per Ivrea... Guida Enzo... solito citerio di scelta ai bivi... ma poi sbaglia e allora guidiamo un po tutti. Boh.. giriamo un po, forse anche su noi stessi. Sta facendo buio. Alla fine accostiamo e chiamiamo. Ci siamo persi. Siamo a Alice Castello. Kuore dice "Fermatevi li. vi vengo a prendere io"
| Il recupero di Kuore |
Vediamo Edy, Fabio e Vitto con le rispettive compagne. Saluti e battute per prenderci in giro... ma è tardi e abbiamo anche fame. Doccia e via a cena.
Kuore ci porta nel buio attraverso stradoni dritti e immersi nella campagna. Poi violiamo un Divieto di Accesso da due metri di diametro e andiamo a prendere Silvia sotto casa. Sale senza casco e andiamo ancora senza casco alla pizzeria dove conoscon tutti. Penso che forse sono amici anche dei gendarmi.
Chiacchiere, pizzetta, dolce fantastico e poi tutti a casa di Kuore e Silvia a bere e a mangiare gli amarettini buoni che non smetteresti più. Casa enorme e molto particolare... in mezzo alla campagna.
Poi credo verso le 1 di notte Fabri ci porta all'hotel che disterà 4km da li... ma nella campagna buia credo che nessuno di noi avrebbe trovato la strada: e poi meglio non rischiare.
Nanna.
DAY 2
Siamo uno spettacolo. Siamo tutti puntualissimi e pronti a partire quando Kuore arriva a prenderci.
Si parte. Buchiamo ancora il divieto d'accesso da 2 metri di diametro e andiamo a prender Silvia questa volta il casco lo ha. Ci fermiamo a far benza ma intanto Kuore va incontro agli altri. Poi torna e ci porta al ritrovo ma intanto qualcuno è andato a fare benza dove eravamo noi. Allora torna alla benza. Poi arriva Saro con un moster tutto suo. Poi due amici dal Canton Ticino. Wow quanta gente!
| Subito dopo il pranzo |
Si parte... però torniamo al distributore a prender qualcun altro. Forse adesso siamo di più... mamma mia.
Partiamo di nuovo. Stavolta è davvero il giro.
Saliamo scendiamo saliamo... non so come ne dove siamo stati.
Curve, dritti da 3km, mais, cascine. Paeselli e chiese. Lago. Bosco. Altre moto. Gente alla finestra a vederci passare... Io e Hullo stiamo ultimi. Saluto tutti i bambini che si fermano a guardare la colonna di 30moto.
Un paio di ore di strada forse... e poi arriviamo alla Tavernetta.
La strada è segreta. O ti ci portano o non esiste.
![]() |
| Alla Tavernetta |
Mangiamo piemontese con lingue salmistrate, cotechini, salami e lardi valdostani. Polente concie e polente normali con bocconcini o costoline. Vino acqua.
Mangio.. anche troppo perchè sto sul mare ma la polenta la amo. Caffè. 10€ e via.
Bah. Quasi quasi ci torno!
Il giro continua. Sto più davanti... sto dietro Red. Strade strette e poi larghe. Salite e discese. Boschi. Foglie e cani sciolti. Ci perdiamo, ci ritroviamo ma ne perdiamo un'altro. Siamo tanti! Saliamo a Alpette. La forchetta del cambio del Pier si scalda troppo ... allora aspettiamo. Mi butto nell'erba. Qualcuno corre in soccorso del Pier. Piove ma scendiamo al riparo. Dove? Al bar. Carico Silvia rimasta a piedi e lei ci porta in piazza in centro Cuorgnè. Ma Pool e Max si son persi. Enzo parte da solo. Chiamo Paolo, gli do indicazioni e gli vado incontro. Lo ritrovo insieme a Max. Wow mille cose...tutte belle comunque perché il gruppo è questo. Se no stavo a casa o giravo solo.
![]() |
| Una parte del gruppo |
Kuore ci scorta al casello di Ivrea. Lo salutiamo. GRAZIE MILIONE. S&K due belle persone.
Autostrada. Due palle e mi fan mal le spalle. Mi chino e appoggio il mento sulla borsa. Figo! Vado anche più veloce! Sosta benza. Fabio ci da indicazioni su come proseguire il viaggio dopo che loro saranno usciti.
E pare che tutto sia chiaro. Alfre e Red han capito. Tutti d'accordo... dobbiamo seguire Fabio fino a che non esce a Novi.
Ma al primo bivio, primo veriddio... si innesta il protocollo decisionale. Panico, nessuno decide, Fabione chiama con la mano ma qualcuno capisce che sta salutando. A me pareva che aveva detto di andargli dietro ma Alfre fa cenno "tutti dritti . dritti dietro me"... ok Abbiamo deciso.. si va dritti ...ma poi il dubbio... Daniela sta chiamando con il braccio... Red arriva sparato per salutarla ma anche Fabbio chiama... Allora vince il dubbio e proviamo a deviare la traiettoria ma Red è oltre il punto di non ritorno... allora nuovo cambio e tutti dritti. E la nostra guida la vediamo allontanarsi da sola nella corsia verso Genova.
Niente... proprio non siamo buoni.
Proseguiamo verso Ovada. Alfre e Paolo schizzano avanti. Non li vediamo più. Dopo il caotico traffico di Genova dietro ne abbiamo perso uno. Il solito Hullo... io, Red e Pool ci fermiamo al buio a chiamarlo ed aspettarlo. non si lascia indietro uno da solo. Il telefono squilla e lui non risponde. Bene.. vuol dire che è in moto. Ma quanto è rimasto indietro?! Lo aspettiamo 5minuti buoni. e poi... Magia! Ne perdiamo uno e ne ritroviamo 3 (era con Alfre e Paolino che però prima eran davanti a noi e poi fermati ad un autogrill).. bah.
Usciamo alla spicciolata... Salutiamo Pool a Deiva, poi Red e Alfre a Brugnato ..
Poi esco io e lascio in A12 Paolo e Hullo. Buon rientro fanti!
| Passo Penice |
Se non fosse per quello... forse andrei i bici. Grazie a tutti.
[Uno tutto speciale a mia moglie]
Itinerari su GoogleMaps
domenica 4 settembre 2011
Webcam sul Passo della Cisa
WEBCAM Cerreto
Immagine live da Ghiare di Berceto.
Immagine live da Borgotaro
Immagine live da Casola di Terenzo
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sabato 3 settembre 2011
Webcam Passo del Cerreto
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Ubicazione:
Passo del Cerreto, 54013 Fivizzano MS, Italia
mercoledì 31 agosto 2011
IN... come incontro, inatteso, inHyper
Si parte alle 14.30 da Borgo a Mozzano dove sta il Conte Carli.
Si perchè lui gira solo nel suo feudo e a noi ci tocca andargli a far compagnia fin lassù.
Esco dal lavoro alle 13, schizzo a casa a cambiarmi e parto alle 13.28.
Mi infilo su per il Passo del Vestito.. non corro perchè al più ritardo qualcosa... ma il Conte non può attendere.
Arrivo a Castelnuovo e tiro giù verso Borgo a Mozzano.
"Al Ponte del diavolo ci dovremmo fare un afoto.." penso mente ci passo accanto alle 14.32.
Alle 14.35 parcheggio ai piedi del Conte Jak'r. Partiamo subito per La Lima perchè Luca "delafia" ci aspetta li.
Pochi km in tranquillità e arriviamo al ritrovo ma il fiorentino con origini viareggine non c'è. C'è però la mia fame che si fa sentire e convinco il Conte Jak'r a portarmi ad un bar. Lo troviamo pochi km dopo a S.M.Pistoiese e li aspettiamo Luca che arriva dopo appena 5minuti.
Sigaretta, scarichi nuovi, freccettine alte, adesivi in arrivo e poi si parte per l'Abetone.
Saliamo tutti e tre vicini e in cima nuova pausa.
Paninozzo con le bariste molto carine e poi giù verso Pievepelago che il giro del Conte Jak'r passa di li.
Scendiamo con andatura tranquilla e mi fan andare avanti me... come se io sapessi la strada.
Poi.. ad un tratto....
Mitico no!?
A Pievepelago abbiamo fatto benza e poi interrotto il piano di attacco al giro del Conte. Troppo lungo per tornare a Firenze per tempo. Così abbiamo deviato per il Passo delle Radici.
Niente di che per via di un asfalto insidioso e di frequenti cedimenti della strada.
A Castelnuovo Garfagnana ho salutato i miei compagni e son tornato a casa per Passo del vestito.
E devo dire che l'uscita dalla Galleria più alta fa sempre un effetto emozionante.
Per il 2011, questa sarebbe stata l'ultima uscita del Conte Carli nel suo feudo toscano....
Speriamo la nostra compagnia lo abbia allietato.
Si perchè lui gira solo nel suo feudo e a noi ci tocca andargli a far compagnia fin lassù.
Esco dal lavoro alle 13, schizzo a casa a cambiarmi e parto alle 13.28.
Mi infilo su per il Passo del Vestito.. non corro perchè al più ritardo qualcosa... ma il Conte non può attendere.
Arrivo a Castelnuovo e tiro giù verso Borgo a Mozzano.
"Al Ponte del diavolo ci dovremmo fare un afoto.." penso mente ci passo accanto alle 14.32.
Alle 14.35 parcheggio ai piedi del Conte Jak'r. Partiamo subito per La Lima perchè Luca "delafia" ci aspetta li.
Pochi km in tranquillità e arriviamo al ritrovo ma il fiorentino con origini viareggine non c'è. C'è però la mia fame che si fa sentire e convinco il Conte Jak'r a portarmi ad un bar. Lo troviamo pochi km dopo a S.M.Pistoiese e li aspettiamo Luca che arriva dopo appena 5minuti.
Sigaretta, scarichi nuovi, freccettine alte, adesivi in arrivo e poi si parte per l'Abetone.
Saliamo tutti e tre vicini e in cima nuova pausa.
Paninozzo con le bariste molto carine e poi giù verso Pievepelago che il giro del Conte Jak'r passa di li.
Scendiamo con andatura tranquilla e mi fan andare avanti me... come se io sapessi la strada.
Poi.. ad un tratto....
<tratto da HMC Italia forum>
..... stavamo scendendo verso Pievepelago in fila, tutti e tre, quando ti vedo 2 hyperozze salire. Rossa e Nera.Saluto e subito penso "Bah vedi te 'sti modenesi in Hyper... o ma saran dell HMC!?" Ma mi spariscono dietro la curva e dagli specchi non li vedo mica più.
Accosto e gli altri due compagni si fermano con me.. siamo li fermi e ci faccian segni incomprensibili dai caschi.. ma per 15sec non decidiamo se freagrcene o meno.
Poi Luchino prende coraggio e fa inversione. Io e Jak'r dietro di lui.
Appena la curva si apre vedo le moto ferme... anche loro a guardar dietro alla ricerca di un segno...che bello cavolo.. abbiamo pensato tutti e 5 che valeva la pena rallentare il giro.
Penso "si.. allora si... son dell HMC"..ma mentre mi avvicino legg una targa del belino... azz son tedeschi. MITICO!
Entrambi parlano poco italiano ma si presentano .. uno dice di chiamarsi Maurizio, ma penso che ci abbia passato la traduzione italiana di un nome tedesco impronunciabile.L'altro... aveva appunto un nome impronunciable e non lo ricordo. Facciamo che si chiama Cicciola.
Cicciola e io comunichiamo in inglese e gli spiego che ci sian fermati nel vedere due Hyper insieme... e lui mi risponde una roba del tipo " e figurati a me che ne ho viste 3"..
Io no ho una mazza da dargli per lasciarli un contatto ma Cicciola mi passa un bigliettino da visita.
Ha un hotel/ristorante in un bel posto e ci invita ad andare su in moto... di avvisarlo e di andare che ci organizza una buona ospitalità.Io guardo il biglietto ma non capisco una sega di dove sia.Lo ha fatto pure fronte retro.
Jak'r studia le moto.Io e luca ci interessiamo al loro viaggio... beh.. puntano a Follonica dove le mogli con le auto sarebbero arrivate a sera. Loro son partiti ieri con un giorno di anticipo sul resto del gruppo che va in auto. In auto anno anche le gomme di ricambio da far montare a Grossetto.
Maurizio mi passa un foglio e una penna... gli scrivo l'indirizzo del forum.Intanto Luchino carica sul iPhone il sito e glielo mostra"this is the home page of the forum""o yes i've seen it before. I can remember it"
Jak'r studia ancora le moto e allora Cicciola dice..."sta moto è una droga. se non la uso per una settimana divento nervoso" e poi ci spiega a cenni di aver cambiato qualcosa alla moto tirandoci fuori 102CV...io purtroppo dico "ganzo!!" ma non apprezzo quanto lui avrebbe voluto.
Siamo stati li 15minuti buoni.... abbiamo rubato qualche foto ricordo senza posa però.
Cicciola ripete la storia "venitemi a trovare dai... organizzate un giro in moto e venite nel mio ristorante"Dice che è solo a 3h da Bormio. Io ci credo ma non so di preciso manco dov'è Bormio..
Ci salutiamo e ripartiamo... li vediamo allontanarsi negli specchi.Bell'incontro...
a casa ho scoperto che Cicciola sta in un bel posto
Sul lago di Kostanza ...e ha un hotel/rest qui ....
Mitico no!?
A Pievepelago abbiamo fatto benza e poi interrotto il piano di attacco al giro del Conte. Troppo lungo per tornare a Firenze per tempo. Così abbiamo deviato per il Passo delle Radici.
Niente di che per via di un asfalto insidioso e di frequenti cedimenti della strada.
A Castelnuovo Garfagnana ho salutato i miei compagni e son tornato a casa per Passo del vestito.
E devo dire che l'uscita dalla Galleria più alta fa sempre un effetto emozionante.
Per il 2011, questa sarebbe stata l'ultima uscita del Conte Carli nel suo feudo toscano....
Speriamo la nostra compagnia lo abbia allietato.
sabato 27 agosto 2011
Incontro Apuo Emiliano
Incontro sull'Abetone, un panino e poi giù verso Castelnuovo Garfagnana e la Lunigiana fino al Passo del Cerreto per l afoto di gruppo!
Ci si incontra al Casello A12 di cararra e Mirko avvisa che ritarda per problemi al lavoro. Ci raggiungerà all'Abetone. Io e Samuele partiamo e ci facciamo il passo del vestito arrivando con una puntualità spaventosa al primo incontro... la rotonda di Castelnuovo Garfagnana. Si perchè a CastGarfagnana c'è solo una rotonda.
Li becchiamo Hullo e dopo un po di attesa arriva anche GG.
Caffettino e brioche al bar e poi via verso Passo San Pellegrino.
Cavolo se sale la strada. In qualche punto sfiora il 20%.
Guida il quartetto Hullo che sa la strada e io da dietro evdo le Hyper alzare le prime foglie autunnali in vortici che sarebbero stati adatti ad una pubblicità. L'aria è fresca e il cielo è terso. Quassù sembra Autunno.
Arriviamo a San pellegrino In Alpe e in pochi minuti siamo al Passo delle radici e quindi proseguiamo per Pievepelago e quindi Abetone.
Benza al distributore prima del passo e poi ci fermiamo per aspettare gli altri.

Eccoli... arrivano... si sente il rumore degli scarichi.
Sono una decina e vederli sfilare tutti con la solita moto fa un bell'effetto.
Pranzo a panini, discorsi di moto e mozzate varie... arriva Mirko. Ottimo ci siamo tutti! Caffettino e poi giù verso La Lima e quindi Bagni di Lucca.
La strada che porta in Lunigiana è spaventosa ... l'asfalto è pessimo. Andiamo ad andature tranquille.
Poi finalmente si passano i Carpinelli e arriviamo a Fivizzano. Li becchiamo Pietro. Saluti e benza e subito su verso il Passo del Cerreto. Pietro porta su i più veloci... passandoli un due curve.
Io mi godo la strada neanche tanto trafficata! Mi par di esser seguito da Mirko.. invece era Daniele. Son tutte uguali ste moto!
In cima al passo foto di gruppo! MITICA!
Poi schizzo a casa che sono in un ritardo mostruoso...
ma non basta ad evitarmi il cazziatone.
Bella compagnia e nuove conoscenze... alcune distanti davvero pochi passi.
Ci si incontra al Casello A12 di cararra e Mirko avvisa che ritarda per problemi al lavoro. Ci raggiungerà all'Abetone. Io e Samuele partiamo e ci facciamo il passo del vestito arrivando con una puntualità spaventosa al primo incontro... la rotonda di Castelnuovo Garfagnana. Si perchè a CastGarfagnana c'è solo una rotonda.
Li becchiamo Hullo e dopo un po di attesa arriva anche GG.
Caffettino e brioche al bar e poi via verso Passo San Pellegrino.
Cavolo se sale la strada. In qualche punto sfiora il 20%.
Guida il quartetto Hullo che sa la strada e io da dietro evdo le Hyper alzare le prime foglie autunnali in vortici che sarebbero stati adatti ad una pubblicità. L'aria è fresca e il cielo è terso. Quassù sembra Autunno.
Arriviamo a San pellegrino In Alpe e in pochi minuti siamo al Passo delle radici e quindi proseguiamo per Pievepelago e quindi Abetone.
Benza al distributore prima del passo e poi ci fermiamo per aspettare gli altri.

Eccoli... arrivano... si sente il rumore degli scarichi.
Sono una decina e vederli sfilare tutti con la solita moto fa un bell'effetto.
Pranzo a panini, discorsi di moto e mozzate varie... arriva Mirko. Ottimo ci siamo tutti! Caffettino e poi giù verso La Lima e quindi Bagni di Lucca.
La strada che porta in Lunigiana è spaventosa ... l'asfalto è pessimo. Andiamo ad andature tranquille.
Poi finalmente si passano i Carpinelli e arriviamo a Fivizzano. Li becchiamo Pietro. Saluti e benza e subito su verso il Passo del Cerreto. Pietro porta su i più veloci... passandoli un due curve.
Io mi godo la strada neanche tanto trafficata! Mi par di esser seguito da Mirko.. invece era Daniele. Son tutte uguali ste moto! In cima al passo foto di gruppo! MITICA!
Poi schizzo a casa che sono in un ritardo mostruoso...
ma non basta ad evitarmi il cazziatone.
Bella compagnia e nuove conoscenze... alcune distanti davvero pochi passi.
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lunedì 22 agosto 2011
Altri amici ma stesse curve (e anche qualcuna in più)
Avvisato da un sms di un imminente giro, non ho resistito all'invito e mi sono unito ad altri tre amici esperti motociclisti.
Così' accompagnato da due Ducati Monster 1000 e un Triumph Tiger 1050 son tornato sulle curve del 100Croci, del Tomarlo, del Bocco e infine del Brattello.
Partiti alle 9.30 da Brugnato ci siamo sparati di filata il 100croci senza neppure la classica sosta al barretto con topina in cima al passo. Una volta lasciata Varese Ligure Fl3a mi ha passato dopo 10 curve e l'ho perso dopo 2. Allora ho mollato un po e mi son fatto portare su da Carlo e dal suo Tiger seguiti da LoSte sul suo mostro.
Il 100croci con le sue curve strette e frequenti è molto bello e adatto all'agilità della Hypermotard. Le ultime curve sono aperte e visibili ma son riuscito a sbagliare la traiettoria in una a destra graziato da una corsia in quel momento libera.
Dopo il passo e le prime curve in discesa, con mio sommo piacere, abbiamo girato per Tornolo... e la strada stetta e contorta si fa sempre ben volere. Fl3a ha fatto un andatura tranquilla che ci ha permesso di scendere compatti fino a Bedonia.
Da qui sian saliti al Montevacà che non dispiace per nulla e poi ci siamo diretti al Tomarlo.
300m prima della prima curva vedo Fl3a davanti a me che si sistema la tuta e chiude la cerniera...
"La cosa si fa seria" - penso - "Provo a stargli dietro magari mi porta su lui e mi diverto..."
Lo bracco per le prime due curve e non lo perdo... anzi lo tengo bene senza troppo sforzo.
Nelle uscite di curva mi va via ma provo a non mollarlo... In curva tengo la distanza... ma i dritti si allungano, io non amo andar veloce... e allora mollo e lo rivedo in cima al bivio a controllare tranquillo e all'ombra la sua ruota dietro.
Nel frattempo salgo facendo da apripista a LoSte e a Carlo che mi seguono tranquilli. Sui tornantoni son rilassato e mi godo la moto che scorre via. Preferisco altre strade e me ne convinco mentre la percorro. Per i miei gusti è troppo veloce... ( o ho troppo poco motore?:\ )
Sosta di 10minuti e approvazione della mia mozione: "Passiamo dal Bocco e torniamo a Bedonia?".
La gita si allunga di un paio di ore ma abbiamo tempo. Ripartiamo subito che fa caldo.
Scendo come primo della fila giù verso SStefano d'Aveto e la strada ormai quasi la ricordo. Non è male ... anche se una cacca enorme in curva mi fa sorridere al pensiero di scivolarci sopra con la ruota.
Benza e acqua... e poi giù dietro LoSte. Lo seguo e mi piace come guida bello morbido e senza grandi colpi di gas. LoSte ci porta fino alla Forcella e poi molla: non gli piace la strada che segue perchè dice di soffrire la discesa. Mi fa passare e io vado avanti e mi diverto con la leggerezza della mia moto ma penso che forse gli altri soffrano la strada stretta e contorta. Quando carico li lascio un pochino indietro... anche Fl3a che va più di me... ma forse è il caldo che lo fa soffrire e non ha voglia di correre.
Curva dopo curva arriviamo a Borgonovo e quindi all'inizio del Bocco. E' la mia seconda volta in 8gg dopo la prima volta con Hullo e Ghigo. Ci contiamo 1,2,3 e 4 e parto con un cenno della mano ad indicare "Dai che vi porto su io.. venitemi dietro!!"
Anche qui 10 curve in cui mi pare ti riuscire a soddisfare l'andatura di Fl3a... e poi improvvisamente sento il rombo me lo trovo davanti che corre via. "Ma allora mi prendeva in giro?" penso... e poi provo a seguirlo.
In un curvone a sx rotondo come una O tocco anchela pedana e mi spavento... ma non lo mollo.
Molla lui .. perchè ci bruciamo un bel pezzo di strada per non disturbare un corteo funebre che sale al camposanto. Poi riprendiamo fino in cima dove arriviamo accaldati manco avessimo dovuto pedalare.
Siamo sul Bocco e a me è piaciuto. Mi auguro anche a loro... Andrea e Carlo non lo avevano mai fatto. LoSte!? Lui le sa tutte le strade.
Foto in autoscatto con il cellulare di Fl3a, una bevuta e poi ancora giù a scappare dal caldo. Arriviamo in fondo a Bedonia in poco tempo e in relax. La ricordavo più lunga.
Continuiamo verso Borgotaro dove ci aspetta il Brattello con i suoi drittoni lunchi e le curve larghe a salire. Fl3a guida il gruppo ma non tira e riesco a non nperderlo a parte alcune curve che mi sembran sporche e mollo il gas per paura. Carlo sempre dietro.
In poco siamo al passo ma non ci fermiamo.... molliamo e dopo 2secondi arriva LoSte: si riparte in discesa nelle curve strette. La strada non sarebbe male ma l'asfalto è discontinuo, a bordo strada ci sono erbe alte, la luce crea chiazze sull'asfalto e ogni curva mi mette timore che possa esser sporca. Ma le linee son belle. Se fosse asfaltata sarebbe proprio una bella pistina varia e divertente.
Il caldo però si fa sentire. Son quasi le 14. Arriviamo in fondo insieme ad una mia curva a sx troppo stretta che spaventa me e una golf ... ma va tutto bene.
A Pontremoli autostrada e bagno di calore nel casco e nella tuta. Ad Aulla saluto LoSte e apro la cerniera... 1 minuto dopo la richiudo perché l'aria che entra è a 40°. Anzi niente.
Usciamo a Carrara dopo aver evitato una coda per incidente e ognuno corre a docciarsi a casa.
Bel giro (click qui per i dettagli) ... da rifare. si da rifare ancora una volta! Son già d'accordo con Hullo che se dico Bocco sbava ancora!
Così' accompagnato da due Ducati Monster 1000 e un Triumph Tiger 1050 son tornato sulle curve del 100Croci, del Tomarlo, del Bocco e infine del Brattello.
Partiti alle 9.30 da Brugnato ci siamo sparati di filata il 100croci senza neppure la classica sosta al barretto con topina in cima al passo. Una volta lasciata Varese Ligure Fl3a mi ha passato dopo 10 curve e l'ho perso dopo 2. Allora ho mollato un po e mi son fatto portare su da Carlo e dal suo Tiger seguiti da LoSte sul suo mostro.
Il 100croci con le sue curve strette e frequenti è molto bello e adatto all'agilità della Hypermotard. Le ultime curve sono aperte e visibili ma son riuscito a sbagliare la traiettoria in una a destra graziato da una corsia in quel momento libera.
Dopo il passo e le prime curve in discesa, con mio sommo piacere, abbiamo girato per Tornolo... e la strada stetta e contorta si fa sempre ben volere. Fl3a ha fatto un andatura tranquilla che ci ha permesso di scendere compatti fino a Bedonia.
Da qui sian saliti al Montevacà che non dispiace per nulla e poi ci siamo diretti al Tomarlo.
300m prima della prima curva vedo Fl3a davanti a me che si sistema la tuta e chiude la cerniera...
"La cosa si fa seria" - penso - "Provo a stargli dietro magari mi porta su lui e mi diverto..."
Lo bracco per le prime due curve e non lo perdo... anzi lo tengo bene senza troppo sforzo.Nelle uscite di curva mi va via ma provo a non mollarlo... In curva tengo la distanza... ma i dritti si allungano, io non amo andar veloce... e allora mollo e lo rivedo in cima al bivio a controllare tranquillo e all'ombra la sua ruota dietro.
Nel frattempo salgo facendo da apripista a LoSte e a Carlo che mi seguono tranquilli. Sui tornantoni son rilassato e mi godo la moto che scorre via. Preferisco altre strade e me ne convinco mentre la percorro. Per i miei gusti è troppo veloce... ( o ho troppo poco motore?:\ )
Sosta di 10minuti e approvazione della mia mozione: "Passiamo dal Bocco e torniamo a Bedonia?".
La gita si allunga di un paio di ore ma abbiamo tempo. Ripartiamo subito che fa caldo.
Scendo come primo della fila giù verso SStefano d'Aveto e la strada ormai quasi la ricordo. Non è male ... anche se una cacca enorme in curva mi fa sorridere al pensiero di scivolarci sopra con la ruota.
Benza e acqua... e poi giù dietro LoSte. Lo seguo e mi piace come guida bello morbido e senza grandi colpi di gas. LoSte ci porta fino alla Forcella e poi molla: non gli piace la strada che segue perchè dice di soffrire la discesa. Mi fa passare e io vado avanti e mi diverto con la leggerezza della mia moto ma penso che forse gli altri soffrano la strada stretta e contorta. Quando carico li lascio un pochino indietro... anche Fl3a che va più di me... ma forse è il caldo che lo fa soffrire e non ha voglia di correre.Curva dopo curva arriviamo a Borgonovo e quindi all'inizio del Bocco. E' la mia seconda volta in 8gg dopo la prima volta con Hullo e Ghigo. Ci contiamo 1,2,3 e 4 e parto con un cenno della mano ad indicare "Dai che vi porto su io.. venitemi dietro!!"
Anche qui 10 curve in cui mi pare ti riuscire a soddisfare l'andatura di Fl3a... e poi improvvisamente sento il rombo me lo trovo davanti che corre via. "Ma allora mi prendeva in giro?" penso... e poi provo a seguirlo.
In un curvone a sx rotondo come una O tocco anchela pedana e mi spavento... ma non lo mollo.
Molla lui .. perchè ci bruciamo un bel pezzo di strada per non disturbare un corteo funebre che sale al camposanto. Poi riprendiamo fino in cima dove arriviamo accaldati manco avessimo dovuto pedalare.
Siamo sul Bocco e a me è piaciuto. Mi auguro anche a loro... Andrea e Carlo non lo avevano mai fatto. LoSte!? Lui le sa tutte le strade.
Foto in autoscatto con il cellulare di Fl3a, una bevuta e poi ancora giù a scappare dal caldo. Arriviamo in fondo a Bedonia in poco tempo e in relax. La ricordavo più lunga.
Continuiamo verso Borgotaro dove ci aspetta il Brattello con i suoi drittoni lunchi e le curve larghe a salire. Fl3a guida il gruppo ma non tira e riesco a non nperderlo a parte alcune curve che mi sembran sporche e mollo il gas per paura. Carlo sempre dietro.
In poco siamo al passo ma non ci fermiamo.... molliamo e dopo 2secondi arriva LoSte: si riparte in discesa nelle curve strette. La strada non sarebbe male ma l'asfalto è discontinuo, a bordo strada ci sono erbe alte, la luce crea chiazze sull'asfalto e ogni curva mi mette timore che possa esser sporca. Ma le linee son belle. Se fosse asfaltata sarebbe proprio una bella pistina varia e divertente.
Il caldo però si fa sentire. Son quasi le 14. Arriviamo in fondo insieme ad una mia curva a sx troppo stretta che spaventa me e una golf ... ma va tutto bene.A Pontremoli autostrada e bagno di calore nel casco e nella tuta. Ad Aulla saluto LoSte e apro la cerniera... 1 minuto dopo la richiudo perché l'aria che entra è a 40°. Anzi niente.
Usciamo a Carrara dopo aver evitato una coda per incidente e ognuno corre a docciarsi a casa.
Bel giro (click qui per i dettagli) ... da rifare. si da rifare ancora una volta! Son già d'accordo con Hullo che se dico Bocco sbava ancora!
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giovedì 18 agosto 2011
Curve toscane in HyperCompagnia
Partiti con un caldo esagerato che ci ha accompagnato per tutto il viaggio, a sera il contachilometri segnava 420KM e 7ore e 20 di viaggio.
Il giro attacca da Cecina. Ritrovo Bar Pasticceria Dolcevita da cui ormai il giro prende il nome.
Compagni di moto... Samu, Hullo e Marte. Ma77eo da forfait all'ultimo momento dovendo rientrare a casa per lavoro.
Esser a Cecina significa essersi già fatti due ore di moto sotto il sole più caldo della giornata: una sosta ci vuole. Nonostante fossimo in perfetto orario...partiamo alle 15 circa dopo aver bevuto e mangiato qualcosa al Dolcevita.. presto sponsor ufficiale del gruppo! ;)

Il caldo si sente subito. Poi con il motore sotto le cosce.. anche di più.
Si va per strade nuove guidati da Marte che è di casa e cerca di evitare drittoni che non ci piacciono.
Passiamo dentro campagne e boschi, attraversiamo pure il famoso Viale di Bolgheri e corriamo sotto i suoi cipressi.
Finalmente arriviamo a Castagneto Carducci perchè sappiamo che di li in poi il giro è nella sua parte migliore.
Si sale e poi ci si butta curva dopo curva verso Sassetta. Quel pezzo di strada è troppo breve per goderselo pienamente. Ma fortunatamente giriamo per Monteverdi Marittimo e lo spettacolo continua.
Curve larghe e strette su asfalto abbastanza buono a parte qualche cedimento. Il caldo si sente e il fastidio vien anche dalle zone di ombra e sole che si alternano velocemente sull'asfalto tra gli alberi.
marte e Samu mi staccano... io mollo e riprendo Hullino che con il mio solito passo mi porta fino a Monteverdi.
Altra sosta e bevuta al solito barrettino ben noto ai motociclisti.
Passo per primo un pullman così sto davanti io...la strada la ricordo e ci dirigiamo verso Larderello. Bella tracciato con curve strette come piace a me sia in discesa che in salita. A volte si apre anche con curvoni veloci dall'asfalto sicuro.
Marte mi sta un po dietro e ogni tanto lo vedo allontanarsi in uscita di curva.
Poi improvvisamente mi passa e allora lo seguo a ruota fino al bivio di Larderello.
Cambio di programma. Non si va a Pomarance, meta classica, ma si prosegue a destra verso Castelnuovo Val di Cecina e di li verso Casole d'Elsa.
Nessuno sa la strada... è quella consigliataci da Claudio oggi assente.
Mi butto e vado io.
Parte in una discesa veloce e dritta e lipperlì mi preoccupo temendo sia una strada troppo veloce per i miei gusti. Poi cambio di asfalto, di comune di provincia e di tracciato.
Siamo in provincia di SIENA (!?!?!?!?) ma la stada è degna della fatica!
Cuve veloci e strette su una stradina in mezzo ai caampi che sale e scende sui colli. Alcune curve le faccio volando e sento dietro di me lo scarico aperto di marco che copre il silenzio della mia moto.
Bella strada... che in un battibaleno ci porta a Casole D'Elsa.
Soddisfazione.... bel tracciato.... ma ci si ferma e ci si riposa un po per una telefonata di lavoro..
ma anche per un po di ombra
Passiamo il paesello tangendolo a sud e la strada che prosegue verso la Volterranea diventa una pista stretta con curve aperte una vicinissima all'altra.
Conduco per un po e poi Marco mi passa e schizza via.
Mi lascio passare da Samu e con Hullino continuo verso Volterra.
Ma arrivati sulla volterranea giriamo per Castel San Gimignano.
Poi scendiamo verso San Gimignano... ma son stanco e devo dire che non mi godo manco più la strada che vedo bella ma non riesco a scorrere bene. Mi ci sta dentro anche un dritto! :(
Passiamo il carcere, che fa un po di ansia, saliamo verso il paese e appena arrivati ci giriamo e torniamo indietro sui nostri passi per puntare a casa.
Arrivati a volterra... benza, gelato o acqua, un po di fresco e via verso casa.
Ci aspetta un 150Km di autostrada... che ci sfinisce e ci fa faticare davvero tanto.
Lasciamo Hullo a Pisa e usciamo a Massa, per evitarci ancora autostrada.
Saluto samu al casello... son le 8 passate. troppo tardi.
Caldo e autostrada.. ma la solita bella HyperCompagnia.
La prossima volta con i soliti compagni potremmo provare questa variante...leggermente più spostata a nord ;)
Il giro attacca da Cecina. Ritrovo Bar Pasticceria Dolcevita da cui ormai il giro prende il nome.
Compagni di moto... Samu, Hullo e Marte. Ma77eo da forfait all'ultimo momento dovendo rientrare a casa per lavoro.
Esser a Cecina significa essersi già fatti due ore di moto sotto il sole più caldo della giornata: una sosta ci vuole. Nonostante fossimo in perfetto orario...partiamo alle 15 circa dopo aver bevuto e mangiato qualcosa al Dolcevita.. presto sponsor ufficiale del gruppo! ;)

Il caldo si sente subito. Poi con il motore sotto le cosce.. anche di più.
Si va per strade nuove guidati da Marte che è di casa e cerca di evitare drittoni che non ci piacciono.
Passiamo dentro campagne e boschi, attraversiamo pure il famoso Viale di Bolgheri e corriamo sotto i suoi cipressi.
Finalmente arriviamo a Castagneto Carducci perchè sappiamo che di li in poi il giro è nella sua parte migliore.
Si sale e poi ci si butta curva dopo curva verso Sassetta. Quel pezzo di strada è troppo breve per goderselo pienamente. Ma fortunatamente giriamo per Monteverdi Marittimo e lo spettacolo continua.
Curve larghe e strette su asfalto abbastanza buono a parte qualche cedimento. Il caldo si sente e il fastidio vien anche dalle zone di ombra e sole che si alternano velocemente sull'asfalto tra gli alberi.
marte e Samu mi staccano... io mollo e riprendo Hullino che con il mio solito passo mi porta fino a Monteverdi.
Altra sosta e bevuta al solito barrettino ben noto ai motociclisti.
Passo per primo un pullman così sto davanti io...la strada la ricordo e ci dirigiamo verso Larderello. Bella tracciato con curve strette come piace a me sia in discesa che in salita. A volte si apre anche con curvoni veloci dall'asfalto sicuro.
Marte mi sta un po dietro e ogni tanto lo vedo allontanarsi in uscita di curva.
Poi improvvisamente mi passa e allora lo seguo a ruota fino al bivio di Larderello.
Cambio di programma. Non si va a Pomarance, meta classica, ma si prosegue a destra verso Castelnuovo Val di Cecina e di li verso Casole d'Elsa.
Nessuno sa la strada... è quella consigliataci da Claudio oggi assente.
Mi butto e vado io.
Parte in una discesa veloce e dritta e lipperlì mi preoccupo temendo sia una strada troppo veloce per i miei gusti. Poi cambio di asfalto, di comune di provincia e di tracciato.
Siamo in provincia di SIENA (!?!?!?!?) ma la stada è degna della fatica!
Cuve veloci e strette su una stradina in mezzo ai caampi che sale e scende sui colli. Alcune curve le faccio volando e sento dietro di me lo scarico aperto di marco che copre il silenzio della mia moto.
Bella strada... che in un battibaleno ci porta a Casole D'Elsa.
Soddisfazione.... bel tracciato.... ma ci si ferma e ci si riposa un po per una telefonata di lavoro..
ma anche per un po di ombra
Passiamo il paesello tangendolo a sud e la strada che prosegue verso la Volterranea diventa una pista stretta con curve aperte una vicinissima all'altra.
Conduco per un po e poi Marco mi passa e schizza via.
Mi lascio passare da Samu e con Hullino continuo verso Volterra.
Ma arrivati sulla volterranea giriamo per Castel San Gimignano.
Poi scendiamo verso San Gimignano... ma son stanco e devo dire che non mi godo manco più la strada che vedo bella ma non riesco a scorrere bene. Mi ci sta dentro anche un dritto! :(
Passiamo il carcere, che fa un po di ansia, saliamo verso il paese e appena arrivati ci giriamo e torniamo indietro sui nostri passi per puntare a casa.
Arrivati a volterra... benza, gelato o acqua, un po di fresco e via verso casa.
Ci aspetta un 150Km di autostrada... che ci sfinisce e ci fa faticare davvero tanto.
Lasciamo Hullo a Pisa e usciamo a Massa, per evitarci ancora autostrada.
Saluto samu al casello... son le 8 passate. troppo tardi.
Caldo e autostrada.. ma la solita bella HyperCompagnia.
La prossima volta con i soliti compagni potremmo provare questa variante...leggermente più spostata a nord ;)martedì 16 agosto 2011
Passo dopo Passo tra Liguria ed Emilia
350Km curva dopo curva!
Val la pena fare sto giro che può coprire tranquillamente in una giornata.
Partiti poco dopo le 9 da MarinaDiCarrara siamo passati per Borghetto verso le 10 e di li è iniziato il vero giro di divertimento.
Le prime curve da SanPietro a Varese Ligure son larghe e veloci (attenzione ad una coppia di velox) ma appena si passa il paese di Varese la strada si fa stretta e piena di tornanti e curve.
Le prime non hanno molta visibilità ed un paio potrebbero anche portare fuori se non si conosce la strada.
Si sale velocemente con alcuni tornanti veloci ma stretti dove senti la moto in piega costante.
Le ultime curve son belle e aperte, forse le migliori. Non veloci ma da fare con rapidi cambi di direzione.
Si è quasi in cima al passo... ma prima ci si ferma per un caffè al piccolo bar.
Risaliti in sella superiamo dopo poche centinaia i metri il Passo Cento Croci arrivando in provincia di Parma.
Dopo alcuni ampi tornanti la strada si infila tra gli abeti e scende veloce.
Deviamo alla prima a sinistra verso Tarsogno e Tornolo per una strada quasi deserta ricca di belle curve.
A fondo valle sembra che sia finito il divertimento ma, svoltando a destra, i pochi KM che ci separano da Bedonia son belli sia per asfalto che per tracciato. Aumenta il traffico ma il divertimento non manca.
Superato il cartello BEDONIA proseguiamo dentro il paese fino alla deviazione a SX verso il Passo Montavacà.
Strada stretta e curvosa. Spesso curve aperte dove è facile lasciar correre la moto.
Si scende poi verso Ponteceno e li si svolta a sinistra verso il rapidissimo Passo del Tomarlo.
A Ghigo viene imposto di passare avanti e far l'andatura: d'altronde il suo 999 non può esser tarpato da noi! Lo perdiamo dopo 2 (due) curve. Lo rivediamo in cima al Tomarlo.. proprio sotto il cartello del passo con gli occhi lucidi e una mezza soddisfatta imprecazione per il divertimento appena finito.
Il tomarlo è intenso, bello, rapido e quindi breve... troppo breve.
Alla mia proposta "scendiamo e lo rifacciamo?" Ghogo dice di no ma sec me lo avrebbe rifatto!
Scendiamo a S.Stefano D'aveto lungo un persorso ancora curve rapide e tra gli alberi.
Io e Hullo con cenni dentro i caschi ricordiamo Paolo e i suoi cordoli che ci han fatto ridere una cena intera.
In paese benzina per le moto e panino per noi.
30minuti e siamo di nuovo pronti a partire verso Borgonovo Ligure... così dice la mia mappa.
Scendiamo in una strada inizialmente non perfetta. Poi, a ridosso del Passo Della Forcella,
diventa bella con curvette aperte da fare in conduzione, asfalto che da sicurezza (anche troppa) e panorami da passo alpino...
Passimao alucni paeselli e curva dopo curva non si finisce più di piegare...
penso persino di aver superato la deviazione ma un passante mi conferma che al Bocco manca poco.
A Borgonovo Ligure, proprio prima di un passaggio dentro una casa che fa da tunnel alla strada, deviamo a sinistra verso il Passo del Bocco che nessuno di noi tre ha mai visto.
La strada è stretta e c'è una piega ogni 15metri
Non fai in tempo a finirne una che già vedi l'altra.
Non vai veloce ma devi esser rapido. Passiamo pochissime macchine che spariscono negli specchi dopo un secondo.
Passiamo tutto e guardiamo solo strada. Hullo non mi molla la gomma nonostante io stia andando come meglio posso ma senza prendermi rischi inutili.
Alcuni tornanti girano intorno a spunzoni di roccia che poi filano via lasciando spazio al bosco.
Arriviamo in cima, si capisce dagli ombrelloni di un bar aperto. Mi fermo accostando a desta all'ombra di un abete.
Ho bisogno di fiato. Hullo ride dentro il casco. Ghigo ha male di ginocchia. Quel 999 è da curve veloci non certo da curvette sega come piacciono alle nostre Hyper.
Nonostante tutto ... ci è piaciuto e dovremo rifarlo.
Scendiamo di filata il bocco. Son le 14 circa e a Bedonia ci aspettano altre Hyper per tornare insieme indietro per il 100croci.
La discesa del Bocco? Bella pure quella.
La valle che porta a Bedonia!? Una pista
Hullo? Attaccato dietro di me curva dopo curva. Accelero un attimo per godermi le curvozze arrivando al mio limite ... e poi penso di averlo lasciato quei 3 metri indietro... ma lui è ancora li dentro il mio specchio grosso come prima.
Con la mano gli segnalo il mio disappunto... ma con contento perchè sento che si sta divertendo.
Arrivati a Bedonia siamo sfatti.
Il caldo ci prende nelle tute e le curve si fan sentire sulle braccia e sulle gambe.
Risaliamo al Passo del Montevacà dove ci aspettanog li altri, saziati da un pranzo in osteria.
Ci uniamo alle Hyper Liguri e procediamo verso il Passo Cento Croci.
Loro corrono. Io, Ghigo e Hullo restiamo indietro compatti e poi, ripresi in cima al passo, facciamo l'andatura della discesa.
Arriviamo velocemente a VareseLigure senza alcun traffico.
Giro finito?
No.. saliamo al Passo del Bracco invitati ripetutamente dagli altri amici e da Alfredo che è venuto apposta per condurci su.
Propongo a Ghigo di seguire Alfredo che il Bracco lui si che lo sa far veloce!
Ghigo non ne ha più voglia e li lasciamo correre.
Non ce la facciamo quasi più ed è meglio non richiare di rovinare tutto.
Bevuta al Tagliamento e poi a casa in autostrada.
Giro Spettacolare. Da rifare e quindi consigliatissimo.
Il rientro con poco sforzo può essere fatto dal Passo Del Brattello arrivando a Pontremoli e di li autostrada fino a casa evitando la miriade di Velox sparsi sulla statale.
Val la pena fare sto giro che può coprire tranquillamente in una giornata.
Partiti poco dopo le 9 da MarinaDiCarrara siamo passati per Borghetto verso le 10 e di li è iniziato il vero giro di divertimento.
Le prime curve da SanPietro a Varese Ligure son larghe e veloci (attenzione ad una coppia di velox) ma appena si passa il paese di Varese la strada si fa stretta e piena di tornanti e curve.
Le prime non hanno molta visibilità ed un paio potrebbero anche portare fuori se non si conosce la strada.
Si sale velocemente con alcuni tornanti veloci ma stretti dove senti la moto in piega costante.
Le ultime curve son belle e aperte, forse le migliori. Non veloci ma da fare con rapidi cambi di direzione.
Si è quasi in cima al passo... ma prima ci si ferma per un caffè al piccolo bar.
Risaliti in sella superiamo dopo poche centinaia i metri il Passo Cento Croci arrivando in provincia di Parma.
Dopo alcuni ampi tornanti la strada si infila tra gli abeti e scende veloce.
Deviamo alla prima a sinistra verso Tarsogno e Tornolo per una strada quasi deserta ricca di belle curve.
A fondo valle sembra che sia finito il divertimento ma, svoltando a destra, i pochi KM che ci separano da Bedonia son belli sia per asfalto che per tracciato. Aumenta il traffico ma il divertimento non manca.
Superato il cartello BEDONIA proseguiamo dentro il paese fino alla deviazione a SX verso il Passo Montavacà.
Strada stretta e curvosa. Spesso curve aperte dove è facile lasciar correre la moto.
Si scende poi verso Ponteceno e li si svolta a sinistra verso il rapidissimo Passo del Tomarlo.
A Ghigo viene imposto di passare avanti e far l'andatura: d'altronde il suo 999 non può esser tarpato da noi! Lo perdiamo dopo 2 (due) curve. Lo rivediamo in cima al Tomarlo.. proprio sotto il cartello del passo con gli occhi lucidi e una mezza soddisfatta imprecazione per il divertimento appena finito.
Il tomarlo è intenso, bello, rapido e quindi breve... troppo breve.
Alla mia proposta "scendiamo e lo rifacciamo?" Ghogo dice di no ma sec me lo avrebbe rifatto!
Scendiamo a S.Stefano D'aveto lungo un persorso ancora curve rapide e tra gli alberi.
Io e Hullo con cenni dentro i caschi ricordiamo Paolo e i suoi cordoli che ci han fatto ridere una cena intera.
In paese benzina per le moto e panino per noi.
30minuti e siamo di nuovo pronti a partire verso Borgonovo Ligure... così dice la mia mappa.
Scendiamo in una strada inizialmente non perfetta. Poi, a ridosso del Passo Della Forcella,
diventa bella con curvette aperte da fare in conduzione, asfalto che da sicurezza (anche troppa) e panorami da passo alpino...
Passimao alucni paeselli e curva dopo curva non si finisce più di piegare...
penso persino di aver superato la deviazione ma un passante mi conferma che al Bocco manca poco.
A Borgonovo Ligure, proprio prima di un passaggio dentro una casa che fa da tunnel alla strada, deviamo a sinistra verso il Passo del Bocco che nessuno di noi tre ha mai visto.
La strada è stretta e c'è una piega ogni 15metri
Non fai in tempo a finirne una che già vedi l'altra.
Non vai veloce ma devi esser rapido. Passiamo pochissime macchine che spariscono negli specchi dopo un secondo.
Passiamo tutto e guardiamo solo strada. Hullo non mi molla la gomma nonostante io stia andando come meglio posso ma senza prendermi rischi inutili.
Alcuni tornanti girano intorno a spunzoni di roccia che poi filano via lasciando spazio al bosco.
Arriviamo in cima, si capisce dagli ombrelloni di un bar aperto. Mi fermo accostando a desta all'ombra di un abete.
Ho bisogno di fiato. Hullo ride dentro il casco. Ghigo ha male di ginocchia. Quel 999 è da curve veloci non certo da curvette sega come piacciono alle nostre Hyper.
Nonostante tutto ... ci è piaciuto e dovremo rifarlo.
Scendiamo di filata il bocco. Son le 14 circa e a Bedonia ci aspettano altre Hyper per tornare insieme indietro per il 100croci.
La discesa del Bocco? Bella pure quella.
La valle che porta a Bedonia!? Una pista
Hullo? Attaccato dietro di me curva dopo curva. Accelero un attimo per godermi le curvozze arrivando al mio limite ... e poi penso di averlo lasciato quei 3 metri indietro... ma lui è ancora li dentro il mio specchio grosso come prima.
Con la mano gli segnalo il mio disappunto... ma con contento perchè sento che si sta divertendo.
Arrivati a Bedonia siamo sfatti.
Il caldo ci prende nelle tute e le curve si fan sentire sulle braccia e sulle gambe.
Risaliamo al Passo del Montevacà dove ci aspettanog li altri, saziati da un pranzo in osteria.
Ci uniamo alle Hyper Liguri e procediamo verso il Passo Cento Croci.
Loro corrono. Io, Ghigo e Hullo restiamo indietro compatti e poi, ripresi in cima al passo, facciamo l'andatura della discesa.
Arriviamo velocemente a VareseLigure senza alcun traffico.
Giro finito?
No.. saliamo al Passo del Bracco invitati ripetutamente dagli altri amici e da Alfredo che è venuto apposta per condurci su.
Propongo a Ghigo di seguire Alfredo che il Bracco lui si che lo sa far veloce!
Ghigo non ne ha più voglia e li lasciamo correre.
Non ce la facciamo quasi più ed è meglio non richiare di rovinare tutto.
Bevuta al Tagliamento e poi a casa in autostrada.
Giro Spettacolare. Da rifare e quindi consigliatissimo.
Il rientro con poco sforzo può essere fatto dal Passo Del Brattello arrivando a Pontremoli e di li autostrada fino a casa evitando la miriade di Velox sparsi sulla statale.
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